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14 marzo 2014

Climbing · action · Chris Bonnington · Climbing · Graham Little · Kev Howett · Mick Fowler · Mingulay · Pabbay · Scozia · trad climbing · Climbing · Vertical

SCOZIA. Pabbay&Mingulay

PABBAY&MINGULAY. TRAD CLIMBING IN SCOZIA

Pabbay e Mingulay sono due piccole isole disabitate sulla punta meridionale delle Outer Hebrides, al largo della costa occidentale della Scozia.

Qui, per alcuni, ci sono le scogliere più perfette del paese. Esse sono di due tipologie: ripide o molto ripide!

Fortunatamente la qualità della roccia è eccellente. La roccia è solida, pulita e offre una buona protezione per la maggior parte della salita. Con il bel tempo, le due isole sono una vera avventura per il trad climbing.

STORIA

Sia Pabbay che Mingulay erano abitate da piccoli nuclei di persone che allevavano pecore, coltivavano ortaggi, integrando il tutto con la pesca e la cattura di uccelli. Una vita dura fino a quando metà della popolazione maschile di Pabbay è morta in una tempesta al largo della costa dell’isola durante la pesca. Le isole sono state evacuate nel 1912 e sono ora disabitate.

Pabbay e Mingulay sono diventate note con la prima via realizzata da Graham Little, Kev Howett, Mick Fowler e Chris Bonnington nel 1993. Una volta sparsa la voce, non passò molto tempo prima che altri climbers si dirigessero sul territorio per scalare.

PABBAY

La più piccola delle due isole, Pabbay è totalmente disabitata e sebbene le falesie siano nel complesso più piccole, c’è maggior varietà tra loro. L’unico segno di civiltà sull’isola, una casa in rovina.

Esteticamente, il gioiello delle falesie di Pabbay è “The Great Arch”, con altre vie come “Prophecy of Drowning” (E2 5c), “The Priest” (E1 5b) and “Child of the Sea” (E5 6b).

Tuttavia, bisogna guardare – oltre alla pura estetica – la miriade di altre falesie di Pabbay.
“Banded Walls” ne è un ottimo esempio, in realtà non molto meno estetico di The Great Arch. La qualità dei percorsi comunque, è eccezionale, vedi “Spring Squill” (E1 5b) e “Endolphin Rush” (E3 5c).

Gemme nascoste sono “Mollyhawk” (E1 5b), “The Posture Jedi”, (E2 5c), una linea audace ma facile, e la difficile “Hyper Ballad” (E2 5c). E ancora “Jonny Scuttlebutt” (E5 6a), Ship of Fools (E5/6 6 bis) e Geomancer (E6 6b).

Il luogo più ovvio per scalare E5 o E6 è “Pink Walls”, dove la via più facile è un E3.
Insomma, c’è qualcosa per tutti qui…

MINGULAY

Mingulay è la più grande delle due isole, ma non ha la varietà di arrampicata che offre Pabbay. Nonostante un sacco di imponenti falesie, molte di queste sono pesantemente occupate dagli uccelli, elemento che fornisce all’isola un’immagine piuttosto selvaggia e inquietante. A causa della grande varietà e abbondanza di specie di uccelli, sull’isola ci sono molti ornitologi. Le falesie sono nel complesso, più grandi quelli di Pabbay, con poche sedi completamente monotiri.

Potenzialmente il più grande e migliore di questi è “Dun Mingulay”. Quasi tutte le vie in questa falesia sono buone, anche se le migliori includono: “Sula” (E2 5b), “Voyage of Faith” (E3 5c), “The Silkie” (E3 6a), “Ray of Light” (E4 5c), “Big Kenneth” (E5 6a) e “Monsters” (E7 6b).

Per  approfondimenti: Duncan Campbell,  www.ukclimbing.com

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