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25 settembre 2014

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SHISHA PANGMA. Andrea Zambaldi e Sebastian Haag perdono la vita sotto una valanga

SHISHA PANGMA. AGGIORNAMENTO: COMUNICAZIONE UFFICIALE DYNAFIT

“Siamo spiacenti di segnalare che una valanga caduta sulla cima himalayana del Shisha Pangma ha coinvolto il team della spedizione “Double8″. Andrea Zambaldi e Sebastian Haag hanno perso la vita. Le nostre più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici di Andrea e Sebastian – entrambi amati membri della Famiglia Dynafit”.

Questa la dichiarazione ufficiale,  divulgata 12 ore fa da Dynafit.

 

Boehm, Haag, Zambaldi a Kathmandu. Foto: Double8 Expedition

Boehm, Haag, Zambaldi a Kathmandu. Foto: Double8 Expedition

Tragedia sul Shisha Pangma (8.013m).

A seguito di una valanga, l’alpinista veronese Andrea Zambaldi, risulta disperso, con il tedesco Sebastian Haag, sullo Shisha Pangma (8.027 metri). Ricordiamo che Zambaldi e Haag, con Benedikt Böhm, fanno parte della spedizione “Double8”.

Questa la dinamica dell’incidente, secondo quanto raccontato da Böhm a Explorersweb.com

La mattina del 24 settembre, mentre il team della spedizione Double8 formato da Benedikt Boehm, Sebastian Haag e Andrea Zambaldi saliva verso la vetta, è caduta una valanga che ha coinvolto Haag e Zambaldi.

Nel pomeriggio del 23 settembre 2014 alle 16:30, Benedikt Boehm (37) e Ueli Steck (38) hanno iniziato la loro salita in velocità dello Shisha Pangma (8013 m)  dal Basecamp (5.600m). Il piano era quello di raggiungere la vetta nella mattinata del 24 settembre, insieme ai compagni di squadra Sebastian Haag (36), partito dal Campo 1 (6.300m), così come Martin Maier (40) e Andrea Zambaldi (32) partiti dal Campo 2 (6.800m).

Si sono incontrati e uniti ad Haag al C1 (6.300m), come previsto, alle 20:00. Allo stesso tempo, Maier e Zambaldi,  lasciato il C2 (6.800m) hanno proceduto verso la vetta. Tutti e cinque gli scalatori erano sotto il  C3, a ca. 7.100m alle ore 01:00 del 24 settembre, e raggiungevano C3 (7.300m) esattamente alle 02:00.

Alle 06:50 il team era a soli un centinaio di metri di dislivello sotto la cima. Lo spirito e la motivazione erano alti. Erano sicuri di raggiungere la vetta alle 08:00.

Alle 06:55 (ora nepalese) Haag, Zambaldi e Maier sono stati investiti da una valanga a 7.900m, a soli 100 metri dalla vetta e sono stati trascinati per 600 metri in verticale, sui ghiacciai, in un’altra sezione della montagna.

Boehm e Steck hanno immediatamente chiamato  il Basecamp per l’aiuto e l’assistenza. Per oltre quattro ore i due alpinisti hanno cercato di avvicinarsi alla zona della valanga da più parti, ma non c’era l’accesso.

La mattina del 25 settembre Maier  è riuscito a raggiungere da solo il C3, e poi soccorso da una squadra di Sherpa. Haag e Zambaldi sono scomparsi sotto la valanga e i loro corpi al momento non sono ancora stati trovati.

Fonte: www.explorersweb.com

 

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