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10 maggio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Climbing · Vertical · Video Talk · Trento Film festival 2019 · Alpi Orientali · Aree Montane

Manrico Dell’Agnola: l’arrampica romantica di “Donnafugata”

Intervista di Andrea Bianchi
Riprese video e montaggio: Andrea Monticelli

Perchè Manrico Dell’Agnola ha scelto  proprio “Donnafugata”, via aperta da Cristoph Hainz sulla parete Sud della Torre Trieste,  per realizzare il suo cortometraggio? Lo spiega nell’intervista rilasciata a MountainBlog in occasione del 67° Trento Film Festival, dove il film è stato presentato:

“Sicuramente per un affetto mio personale verso il Civetta e verso la Torre Trieste e poi anche perchè si adattava molto al modo di arrampicare di Sara (Avoscan) e Omar (Genuin) – racconta l’alpinista   –  quindi, siccome è una di quelle vie che avrei voluto fare e che  poi – sperando ogni stagione di essere più allenato – non ho fatto mai, quando  loro mi hanno proposto di andarci insieme, ho detto: perchè non facciamo un film?”

“Con questo cortometraggio ho voluto rappresentare l’arrampicata, anche se fatta a livelli estremi, in una maniera abbastanza romantica; mi piace il fatto che Sara e Omar siano molto  sensibili alla montagna, nonostante facciano vie molto, molto dure… Ho voluto trasmettere questo, a chi lo vedrà”.

Altre interviste sul progetto “Donnafugata”

Omar Genuin e Sara Avoscan nel film “Donnafugata”

Simonetta Quirtano

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