Dal 31 maggio al 13 settembre 2026 Ortisei ospita la 10ª edizione della Biennale Gherdëina, il festival internazionale che intreccia arte contemporanea, paesaggio alpino e sostenibilità nel cuore delle Dolomiti.
Nel cuore delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, la Val Gardena si prepara ad accogliere la 10ª edizione della Biennale Gherdëina, appuntamento internazionale dedicato all’arte contemporanea che dal 31 maggio al 13 settembre 2026 trasformerà Ortisei in un laboratorio diffuso di creatività, dialogo culturale e riflessione sul futuro delle terre alpine.
Con il titolo “(Future) Paradise Gardens”, la nuova edizione della Biennale propone un percorso artistico incentrato sul rapporto tra esseri umani, ambiente naturale e trasformazioni sociali. Il progetto nasce dall’incontro tra culture, lingue, tradizioni alpine e ricerca artistica contemporanea, creando un ponte tra il territorio ladino e la scena internazionale dell’arte.
Fin dalla sua nascita, la Biennale Gherdëina si distingue per la capacità di coinvolgere il paesaggio montano non solo come sfondo, ma come parte integrante dell’esperienza artistica. Boschi, centri abitati, architetture storiche e spazi pubblici della Val Gardena diventano luoghi di confronto tra arte, natura e comunità locale, offrendo ai visitatori un’occasione originale per vivere le Dolomiti attraverso uno sguardo diverso.
L’edizione 2026 ruota attorno al concetto di “giardini del futuro”: spazi reali e simbolici in cui immaginare nuove forme di convivenza tra persone, animali, piante, minerali e territorio. Un tema particolarmente attuale in un contesto alpino che da anni riflette sul delicato equilibrio tra turismo, tutela ambientale e sviluppo sostenibile.
Attraverso installazioni, opere site-specific, performance e progetti interdisciplinari, la Biennale invita il pubblico a interrogarsi sui cambiamenti climatici, sulla relazione tra uomo e natura e sul valore delle identità culturali locali in un mondo sempre più globalizzato. La montagna diventa così uno spazio di ricerca e sperimentazione, dove arte e ambiente si influenzano reciprocamente.
A partecipare alla manifestazione saranno artisti provenienti da diversi Paesi e continenti, confermando la vocazione internazionale del festival. Tra i protagonisti della 10ª edizione figurano Chanelle Adams, Andrius Arutiunian, Jacopo Belloni, Alice Bucknell, Leonardo Bürgi, Giulia Cenci, Sandra Knecht, Dorota Gawęda & Eglė Kulbokaitė, Judith Neunhäuserer, Walter Niedermayr, Masatoshi Noguchi, Gabriela Oberkofler, Lydia Ourahmane, Gregor Prugger & Leonora Prugger, Ana Prvački, Augustas Serapinas, Bas Smets con Eliane Le Roux, Bosco Sodi, Constantin Thun, Kelly Tissot, Álvaro Urbano, Yuyan Wang, Evelyn Taocheng Wang e Pedro Abu Wirz con Michael Marder.
Molti degli artisti coinvolti lavorano da anni su temi legati all’ecologia, alla memoria dei territori, alla trasformazione del paesaggio e alle relazioni tra esseri viventi. La Biennale Gherdëina si conferma così una piattaforma di confronto in cui linguaggi artistici differenti si intrecciano con la dimensione alpina e con la cultura locale della Val Gardena.
Uno degli aspetti più interessanti della manifestazione è il dialogo tra tradizione e contemporaneità. Le radici culturali ladine, le leggende dolomitiche e la storia delle comunità di montagna diventano materiali vivi per nuove narrazioni artistiche. Parallelamente, il festival apre il territorio a prospettive internazionali e interdisciplinari, attirando visitatori, studiosi, appassionati d’arte e viaggiatori interessati a esperienze culturali immersive.
La Biennale rappresenta inoltre un’occasione per vivere la Val Gardena in una stagione particolarmente suggestiva, tra primavera avanzata ed estate alpina. I visitatori potranno abbinare il percorso espositivo alle attività outdoor tipiche delle Dolomiti: escursioni, passeggiate panoramiche, itinerari culturali e momenti dedicati alla scoperta dell’enogastronomia locale.
Negli anni, la Biennale Gherdëina è diventata uno degli eventi culturali più originali dell’arco alpino, capace di unire ricerca artistica e valorizzazione del territorio. La decima edizione conferma questa identità, proponendo un’esperienza che supera i confini tradizionali dell’esposizione museale e invita a osservare la montagna come spazio dinamico di relazione, cambiamento e immaginazione.
Con “(Future) Paradise Gardens”, Ortisei e la Val Gardena si candidano ancora una volta a essere un punto d’incontro tra arte contemporanea, sostenibilità e cultura alpina, in un dialogo aperto sul futuro delle comunità montane e sul rapporto tra uomo e ambiente.
INFO: Val Gardena




