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3 Giugno 2026

Alpinismo e Spedizioni · Vertical

Fulmine sul Dente del Gigante: recuperati due alpinisti polacchi dopo una notte in parete

il dente del gigante

Il maltempo ha impedito l’intervento immediato dell’elicottero. Le squadre di soccorso hanno raggiunto gli alpinisti via terra e li hanno accompagnati in sicurezza al Rifugio Torino.

Due alpinisti polacchi sono stati soccorsi sul Dente del Gigante dopo essere rimasti bloccati in parete a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche. L’intervento, concluso il 2 giugno 2026, ha richiesto un’operazione particolarmente complessa da parte del Soccorso Alpino Valdostano e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnati in ambiente tecnico e in condizioni meteo sfavorevoli.

Secondo le informazioni diffuse dai soccorsi e riprese dai media nazionali, durante la progressione uno dei due alpinisti sarebbe stato interessato da una scarica elettrica associata a un temporale in quota. Le conseguenze non sarebbero risultate gravi, ma tali da rendere impossibile una discesa autonoma in sicurezza.

Le condizioni atmosferiche hanno impedito l’impiego immediato dell’elicottero, costringendo i soccorritori a organizzare un intervento terrestre. Le squadre hanno raggiunto i due scalatori direttamente sulla montagna, prestando assistenza durante la notte e nelle ore successive.

Una volta stabilizzate le condizioni operative, i soccorritori hanno accompagnato gli alpinisti verso una zona sicura e successivamente al Rifugio Torino. Entrambi sono stati recuperati vivi e, secondo quanto comunicato dai servizi di soccorso, non risultano in condizioni critiche.

Temporali in quota: un rischio da non sottovalutare

L’episodio richiama l’attenzione su uno dei principali pericoli dell’alpinismo estivo: i temporali in alta quota. Nel massiccio del Monte Bianco, soprattutto all’inizio della stagione, le condizioni meteorologiche possono evolvere rapidamente, trasformando un’ascensione programmata in una situazione di emergenza.

Creste, guglie e itinerari particolarmente esposti, come quelli che caratterizzano il Dente del Gigante, aumentano il rischio legato ai fenomeni elettrici. Per questo motivo la pianificazione meteorologica rappresenta un elemento fondamentale nella preparazione di qualsiasi salita, insieme alla valutazione dei tempi di percorrenza e delle possibili vie di ritirata.

Il Dente del Gigante, simbolo dell’alpinismo nel Monte Bianco

Con i suoi 4.013 metri di quota, il Dente del Gigante è una delle montagne più iconiche del gruppo del Monte Bianco. La sua caratteristica forma granitica e la posizione dominante sulla Val Ferret ne fanno una meta ambita da generazioni di alpinisti.

L’intervento concluso nelle ultime ore evidenzia ancora una volta il ruolo fondamentale delle strutture di soccorso alpino, chiamate a operare in ambienti complessi e spesso caratterizzati da condizioni meteorologiche proibitive. Una realtà che ricorda quanto preparazione, prudenza e capacità di valutazione restino elementi essenziali per affrontare la montagna in sicurezza.

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