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14 Luglio 2026

Cultura

Torna il Festival “Le Parole della Montagna” con Simone Cristicchi e Simone Moro

le parole della montagnaNel piccolo borgo di Smerillo (Regione Marche), torna il Festival “Le Parole della Montagna”: sempre più un presidio culturale e laboratorio per le aree interne. Tra i numerosi ospiti, anche Simone Cristicchi e l’alpinista Simone Moro. A 10 anni dal terremoto che ha colpito il centro Italia, simbolica sarà un’anteprima del Festival ad Arquata del Tronto.

Dal 17 al 19 luglio torna a Smerillo (FM) il Festival Le Parole della Montagna, appuntamento culturale che da diciassette anni trasforma il piccolo borgo marchigiano in un luogo di incontro e riflessione dedicato alla montagna, alla natura e alle aree interne dell’Appennino.

L’edizione di quest’anno è dedicata alla parola “soccorso”, tema che farà da filo conduttore a incontri, reading, seminari, cammini, laboratori ed esperienze dedicate a un pubblico di tutte le età. Un’occasione per riflettere sul significato dell’aiuto, della solidarietà e della responsabilità, ma anche sul rapporto tra libertà individuale e cura dell’altro.

Presentato alla Camera dei Deputati, il Festival conferma il proprio ruolo di presidio culturale per le aree interne, contribuendo da anni alla valorizzazione di piccoli borghi ricchi di storia, spiritualità e identità, ma segnati dallo spopolamento.

Tra gli ospiti più attesi spicca Simone Moro, alpinista di fama internazionale e pilota di elisoccorso, protagonista della tradizionale serata dedicata all’alpinismo. Moro racconterà la propria esperienza sulle montagne più alte del mondo e il valore del soccorso in ambiente estremo, ripercorrendo anche il celebre salvataggio compiuto sul Lhotse nel 2001, impresa che gli valse la Medaglia d’Oro al Valor Civile e che segnò profondamente il suo percorso umano e professionale.

simone moroIl programma propone inoltre un ricco calendario di incontri con protagonisti della cultura italiana. Il paleontologo Giorgio Manzi offrirà una riflessione sull’evoluzione umana e sul ruolo della cooperazione; lo psichiatra Stefano Vicari affronterà il tema del disagio giovanile; il rettore dell’Università di Macerata John McCourt e il critico letterario Filippo La Porta parleranno del valore della letteratura come forma di cura, mentre il poeta Davide Rondoni dialogherà con Simone Cristicchi in un incontro che intreccerà musica, poesia e parole.

Spazio anche alla filosofia con Cesare Catà, Francesca Rigotti, Ines Testoni e Davide Sisto, che offriranno prospettive differenti sul concetto di soccorso, sulla solidarietà e sul rapporto dell’uomo con il limite e la morte.

Come da tradizione, il Festival affiancherà agli incontri culturali numerose attività all’aria aperta: cammini lungo il Cammino dei Cappuccini, momenti di meditazione e silenzio, forest bathing, barefoot walking, yoga, riflessologia plantare, oltre a iniziative dedicate ai bambini, tra escursioni animate e pet therapy.

Particolarmente significativa l’anteprima organizzata ad Arquata del Tronto, nel decimo anniversario del terremoto del Centro Italia. L’escursione nel bosco di Spelonga, accompagnata dal CAI di Amandola e da una suggestiva performance musicale immersa nella natura, ha rappresentato un momento simbolico dedicato alla memoria e alla rinascita delle comunità appenniniche.

«I paesi come Smerillo sono luoghi nei quali, proprio perché sembra non succedere nulla, può accadere tutto. È qui che la cultura può diventare una forma di soccorso per territori lontani dai grandi centri ma ancora vivi e capaci di generare relazioni», sottolinea la direttrice artistica Simonetta Paradisi.

Il Festival “Le Parole della Montagna” è organizzato dall’Associazione Smeriglio con il sostegno del Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, dei Comuni di Smerillo, Monte San Martino e Arquata del Tronto, di Fondazione Marche Cultura, BIM Tronto, BCC del Piceno, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, Club Alpino Italiano Marche e dell’Università di Macerata.

INFO: Le Parole della Montagna

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