Venerdì 21 agosto alle 21, nella Sala Consiliare del Comune di Auronzo di Cadore, il penultimo appuntamento della rassegna dedicata alle storie e ai protagonisti della montagna si terrá in compagnia di Marco Furlani.
Sarà Marco Furlani, per gli amici “il magico Furly”, l’ospite del penultimo incontro della rassegna “AlTre storie… sotto le Cime”, in programma venerdì 21 agosto alle ore 21 nella Sala Consiliare del Comune di Auronzo di Cadore.
Alpinista, guida alpina, istruttore e formatore, Furlani vanta oltre cinquant’anni di attività in montagna e un curriculum che comprende circa 2.500 vie salite, un centinaio di prime ripetizioni, dieci prime ripetizioni nazionali e una ventina di importanti prime invernali.
Ma è soprattutto nell’esplorazione e nell’apertura di nuove vie che Furlani ha trovato una delle sue principali motivazioni. Sono circa cinquanta le nuove linee aperte nel corso della sua attività, tra Dolomiti, Valle del Sarca e montagne dei Tatra slovacchi.
Dalla Yosemite Valley alle grandi pareti europee
Nato a Trento il 30 agosto 1956, Furlani ha iniziato ad arrampicare giovanissimo. Nel 1979 fu tra i primi alpinisti italiani a guardare con interesse alle trasformazioni che stavano attraversando l’alpinismo internazionale. In quell’anno partì con alcuni compagni trentini per gli Stati Uniti, raggiungendo la Yosemite Valley e entrando in contatto con tecniche e concezioni dell’arrampicata destinate a influenzare profondamente anche l’alpinismo europeo. Nel corso della sua attività ha arrampicato in alcuni dei più importanti centri europei, dal Verdon alle Calanques, dai Mallos de Riglos a Meteora e Paklenica. In Patagonia ha inoltre percorso, insieme a un amico e cliente, il periplo del gruppo del Cerro Torre attraverso l’Hielo Continental e quello delle torri del Paine. Socio del Club Alpino Accademico Italiano dal 1980, nel 1987 ha conseguito il brevetto di Guida Alpina-Maestro d’alpinismo.
Un protagonista della formazione
L’attività di Furlani non si è limitata alle salite. Nel corso degli anni ha svolto un importante ruolo nella formazione delle nuove generazioni di guide alpine e dei giovani del Club Alpino Accademico Italiano. È inoltre autore di diverse monografie dedicate all’alpinismo e di opere a carattere autobiografico. La sua esperienza e la sua capacità comunicativa lo hanno portato a tenere numerose conferenze in tutta Italia. Proprio la capacità di raccontare la montagna con competenza, ironia e partecipazione è uno degli elementi che caratterizzano i suoi incontri con il pubblico.
Una serata da non perdere, in cui, tra una battuta e l’altra, riuscirà a rendere partecipi della storia dell’alpinismo tutti i presenti, riuscendo a far diventare il pubblico parte integrante di una narrazione di cui si sentirà subito partecipe.
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