
Schubert – fonte Instagram Jakob Schubert
Jakob Schubert, climber austriaco, ha completato nelle Gole del Verdon, la via liberata da Sébastien Bouin nel 2022. Una salita che segna un passaggio importante nella storia dell’arrampicata sportiva.
Jakob Schubert ha realizzato la prima ripetizione di DNA, la via di grado 9c liberata da Sébastien Bouin nel 2022 a La Ramirole, nelle Gole del Verdon, in Francia. Sabato 10 ottobre 2026, il climber austriaco ha completato la salita, diventando il primo arrampicatore a ripetere una via proposta di grado 9c.
Il risultato arriva al termine di un progetto seguito per settimane e documentato attraverso dirette streaming. Schubert ha chiuso DNA al nono tentativo trasmesso in diretta, dopo aver dedicato circa un mese al progetto nel Verdon. Al termine della salita, l’austriaco ha confermato il grado 9c, descrivendo la via come la più difficile della propria carriera.
DNA, una linea di riferimento per l’arrampicata estrema
Lunga circa 50 metri, DNA si sviluppa sulla parete strapiombante di La Ramirole. La linea combina sezioni di grande intensità fisica, movimenti dinamici e passaggi di boulder particolarmente impegnativi, alternati a punti di recupero che non eliminano la difficoltà complessiva della salita.
Sébastien Bouin aveva liberato la via nell’aprile 2022, dopo un progetto durato diversi anni e oltre 250 tentativi, proponendo il grado 9c. La linea si è così inserita tra le vie più difficili mai salite, accanto a Silence, il 9c liberato da Adam Ondra in Norvegia nel 2017.
La ripetizione di Schubert rappresenta il primo confronto diretto con la valutazione proposta dal climber francese. Dopo aver completato la via, l’austriaco ha confermato il grado, sottolineando quanto DNA sia stata impegnativa anche rispetto a B.I.G., la via di grado 9c che aveva salito a Flatanger, in Norvegia, nel 2023.
Due vie di grado 9c per Jakob Schubert
Con DNA, Schubert aggiunge una seconda via di grado 9c al proprio curriculum. La prima era stata B.I.G., a Flatanger, nel 2023. L’austriaco diventa così il primo climber ad aver completato due vie proposte di questo grado, un risultato che consolida il suo profilo nell’arrampicata sportiva di altissima difficoltà.
Il significato della salita va però oltre il risultato individuale. Fino al 10 ottobre 2026, nessuna via proposta di grado 9c era stata ripetuta. L’ascensione di Schubert offre quindi un nuovo riferimento per il confronto sulle difficoltà estreme dell’arrampicata su roccia. La conferma del grado da parte di un secondo climber non chiude il dibattito sulla valutazione delle vie più difficili. A questi livelli, infatti, il numero ancora limitato di ascensioni rende complesso stabilire confronti definitivi. La ripetizione di DNA aggiunge tuttavia un elemento concreto alla discussione, mettendo in relazione diretta le esperienze di Bouin e Schubert.
Dalla prima salita del 2022 alla ripetizione del 2026, DNA si conferma una linea di riferimento nell’evoluzione dell’arrampicata di altissima difficoltà. Per Schubert è una nuova impresa personale; per la disciplina, un passaggio significativo nella storia delle vie di grado 9c.
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