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13 Ottobre 2026

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Europa · Resto del Mondo · Svizzera

Eiger, Fay Manners e Roger Schäli aprono Solar Eclipse: 900 metri sulla parete nord

Fay Manners e Roger Schäli

Fay Manners e Roger Schäli – fonte: IG, Roger Schäli

33 tiri e 13 giorni trascorsi in parete per una nuova via sulle Alpi Bernesi. La difficoltà è stimata provvisoriamente in 7c/7c+: la cordata tornerà nella primavera 2027 per completare la salita in libera.

Fay Manners e Roger Schäli hanno aperto Solar Eclipse, una nuova via di 33 tiri e circa 900 metri sulla parete nord dell’Eiger, nelle Alpi Bernesi, in Svizzera. Il progetto, portato a termine nell’estate 2026, ha richiesto 18 giorni di lavoro, di cui 13 trascorsi direttamente in parete, vivendo su portaledge e gestendo una complessa logistica di attrezzatura, acqua e rifornimenti.

La via attraversa terreno in precedenza non percorso, seguendo le debolezze naturali della parete. L’apertura rappresenta un nuovo contributo alla storia alpinistica dell’Eiger, una delle grandi pareti simbolo delle Alpi. La salita, tuttavia, non è ancora stata completata integralmente in libera: i due alpinisti prevedono di tornare nella primavera 2027 per affrontare tutti i tiri senza ricorrere all’uso delle protezioni per progredire e per rimuovere le corde fisse rimaste sul percorso.

Una linea tra diedri, fessure e traversi

Il progetto aveva preso forma alcuni anni prima. Due estati fa, Roger Schäli e Raphael Schmid avevano aperto i primi quattro tiri, prima che i lavori si interrompessero a causa dell’intervento al menisco e della successiva riabilitazione dell’alpinista svizzero. Nell’estate 2026, Schäli ha ripreso il progetto insieme a Fay Manners, con il supporto iniziale dello stesso Schmid. La progressione ha richiesto una continua ricerca della linea, attraverso diedri, fessure, traversi e tratti di roccia compatta.

Lungo la via, gli spit sono stati utilizzati nei passaggi in cui mancavano possibilità adeguate di protezione naturale. Dove possibile, gli apritori hanno privilegiato le protezioni mobili, mantenendo un carattere tradizionale e alpinistico. Gli ultimi quattro tiri seguono invece la via Ghilini-Piola esistente e sono stati riattrezzati con il consenso di Michel Piola.

Tredici giorni in parete

La difficoltà di Solar Eclipse non si limita all’arrampicata. Manners e Schäli hanno trascorso quasi due settimane vivendo sulla parete, organizzando la progressione e il trasporto del materiale. Fondamentale il contributo logistico di Oskar Gertsch, che ha supportato la cordata con acqua, cibo, attrezzatura e gestione delle corde fisse.  Il grado tecnico complessivo è attualmente stimato intorno al 7c/7c+, mentre il grado obbligatorio potrebbe attestarsi almeno sul 7a. Si tratta di valutazioni provvisorie, che dovranno essere confermate dopo la salita integrale in libera.

Schäli considera la nuova via leggermente più impegnativa della propria Odyssee sull’Eiger, soprattutto per i traversi e per la necessità di individuare il percorso più logico attraverso le debolezze della roccia. Dal punto di vista della difficoltà tecnica pura, tuttavia, ritiene Odyssee superiore. Un confronto definitivo sarà possibile soltanto dopo la libera di Solar Eclipse.

Un’eclissi solare sulla parete nord

Il nome della via nasce da un momento vissuto dai due alpinisti il 12 agosto 2026. Mentre si trovavano sul portaledge, hanno osservato un’eclissi solare parziale sul massiccio dell’Oberland bernese. Un’esperienza inattesa, vissuta in una posizione insolita, sospesi sulla parete nord e lontani dal mondo sottostante. Per Manners, il fenomeno ha rappresentato uno degli episodi più significativi del progetto, tanto da ispirare il nome dell’itinerario.

L’apertura ha avuto anche un valore personale per l’alpinista britannica, che ha sottolineato l’importanza di dimostrare come le grandi prime ascensioni tecniche non siano un ambito riservato agli uomini. Un messaggio che si inserisce nel percorso di una nuova generazione di alpiniste impegnate in progetti esplorativi di alto livello.

Il prossimo obiettivo: la libera

Con Solar Eclipse, Manners e Schäli aggiungono una nuova linea alla storia della parete nord dell’Eiger. L’itinerario combina arrampicata tecnica, ricerca del percorso e gestione autonoma delle protezioni, richiedendo esperienza su terreno ripido e capacità di muoversi in ambiente alpinistico complesso. La prossima primavera la cordata tornerà sulla parete con due obiettivi: completare la salita in libera e rimuovere le corde fisse utilizzate durante l’apertura. Solo allora sarà possibile definire con maggiore precisione la difficoltà complessiva della via e il suo carattere in vista delle future ripetizioni.

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