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10 luglio 2018

Patagonia · Products & Corporate News

“Let my people go surfing”, storica autobiografia del fondatore di Patagonia, pubblicata in lingua italiana

L’edizione completamente rivista e ampliata del libro di Yvon Chouinard presenta anche una prefazione a firma della scrittrice e attivista Naomi Klein. La copertina dell’edizione italiana di Let My People Go Surfing edito da edicicloeditore.

A dodici anni dalla prima uscita negli Stati Uniti, edicicloeditore pubblica in lingua italiana la nuova edizione dell’autobiografia del fondatore e proprietario di Patagonia, Yvon Chouinard.

Let my people go surfing. La filosofia di un imprenditore ribelle presenta diversi contenuti inediti e una prefazione a cura dell’autrice e attivista Naomi Klein.

In questa nuova edizione, Chouinard passa in rassegna l’evoluzione delle pratiche commerciali e ambientali della sua azienda, in un decennio segnato sia dalla recessione globale che dai cambiamenti climatici, oltre che dal successo senza precedenti dei suoi affari. Gli ultimi anni hanno rappresentato grandi opportunità per Patagonia, ma hanno anche posto sfide significative. Let my people go surfing. La filosofia di un imprenditore ribelle è una guida per rendere le aziende più responsabili, in ogni ambito: dalla progettazione alla produzione, dal marketing alle risorse umane.

Dalla pubblicazione della prima edizione ad oggi, l’azienda outdoor è in forte crescita e oggi registra un fatturato annuo di quasi un miliardo di dollari, continuando a seguire la mission aziendale: «Realizzare il prodotto migliore, non provocare danni inutili, utilizzare il business per ispirare e implementare soluzioni per la crisi ambientale».

In un capitolo completamente dedicato alla sua idea di filosofia ecologica, Yvon Chouinard esprime profonda preoccupazione per la salute del pianeta di fronte ai cambiamenti climatici e ad altre minacce ambientali. Per affrontare queste nuove sfide, il fondatore di Patagonia ha aggiunto un nuovo concetto: «Fai del bene».
Secondo Chouinard, nel prendere decisioni di successo per il lungo periodo, Patagonia e altre società responsabili non dovrebbero concentrarsi solamente sui risultati finanziari, ma soprattutto su come agire in concreto. Piuttosto che limitarsi a causare meno danni, egli propone, ad esempio, una nuova visione dell’agricoltura come parte della soluzione, attraverso pratiche rigenerative progettate per ridurre la percentuale di carbonio nell’atmosfera e ripristinando il suolo che dà vita al nostro pianeta.
Come scrive Yvon Chouinard, «Ogni sforzo che facciamo in Patagonia per essere un’azienda più responsabile sarà vano se non aiutiamo attivamente a risolvere i problemi del nostro tempo».

Naomi Klein, nella nuova prefazione a Let my people go surfing. La filosofia di un imprenditore ribelle, sottolinea: «Questa non è soltanto la storia di un’azienda responsabile: è un esperimento che mette in discussione la cultura del consumatore, il vero centro della crisi ecologica globale».

Yvon Chouinard e la sua famiglia francofona lasciarono la loro città industriale del Maine quando il futuro imprenditore era soltanto un bambino per stabilirsi nella California meridionale, che in quel periodo stava vivendo una rapida urbanizzazione. L’autobiografia ritrae un giovane che ha scoperto la sua vera vocazione scalando lo Yosemite, un inventore di attrezzature che ha rivoluzionato per sempre il mondo dell’arrampicata, e un imprenditore che ha posto le pratiche responsabili al centro della sua attività. Chouinard vive oggi a Ventura, California, dove si trova anche la sede centrale di Patagonia.

Let my people go surfing. La filosofia di un imprenditore ribelle sarà in tutte le librerie a partire dal 12 luglio.

Ph. credits Davis//Hedden @ Patagonia, Inc.

INFO: Patagonia

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