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6 Settembre 2010

Ambiente e Territorio · Convegni · Dolomiti · experience · Val di Fassa · Ambiente e Territorio

"DOLOMITES – FIELD TRIP TO THE WORLD HERITAGE SITE OF THE TETHYAN TRIASSIC"

Dolomiti e Val di Fassa al centro della ricerca scientifica. Dal 5 al 10 settembre la valle ladina ospiterà settantacinque tra docenti e ricercatori universitari, provenienti da diversi Paesi d’Europa, Stati Uniti e Cina.

Marmolada, Catinaccio-Latemar, Blatterbach e gli altri siti dolomitici riconosciuti dall’Unesco “Patrimonio Naturale dell’Umanità” saranno presentati e analizzati in occasione del convegno “Dolomites – Field trip to the World Heritage Site of the Tethyan Triassic”, nell’ambito del 7th International Triassic Field Workshop.

L’incontro è organizzato dal professor Piero Gianolla del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, già coordinatore scientifico per la candidatura Unesco delle Dolomiti. Collaborano all’evento di rilevanza internazionale Marco Avanzini, del Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento, Evelyn Kustatscher, del Museo di Scienze naturali di Bolzano, Paolo Mietto e Nereo Preto, del dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, Guido Roghi, del Cnr – Istituto di Geoscienze e Georisorse di Padova.

Durante i giorni di permanenza, gli esperti del Triassico si recheranno in alcuni dei luoghi più rilevanti, dal punto di vista geologico, che hanno contribuito all’ottenimento del marchio Unesco. «L’interesse verso le Dolomiti – spiega Gianolla è altissimo da parte della comunità scientifica e il convegno ha destato davvero molta curiosità». Una richiesta di partecipazione tanto elevata che ha costretto gli organizzatori a rifiutare una cinquantina di domande. «È complicato – dice Gianolla – portare un numero elevato di persone su sentieri d’alta montagna. I ricercatori, infatti, verranno divisi in gruppi che andranno ad analizzare, di volta in volta, le piattaforme carbonatiche, piuttosto che le rocce d’origine vulcanica».

Così dopo l’arrivo, domenica 5 settembre, a Bolzano dove ci saranno l’accoglienza e una conferenza sulle “Dolomiti Patrimonio Unesco” al Museo di Scienze naturali, lunedì 6 il gruppo di scienziati partirà alla volta della gola del Bletterbach. Martedì 7, la visita sarà a Passo Feudo e sul Latemar, mentre nel pomeriggio ci sarà un suggestivo incontro sul Ciampedìe con Alfredo Weiss ed altri rappresentanti della “Cordanza per l Ciadenac”. Nei giorni 8 e 9 settembre si effettueranno le ascese a Col Rodella, Val Duron, Gruppo del Sella, infine venerdì 10 a Lagazuoi e Tofana di Rozes. Un convegno prestigioso, quindi, che potrebbe avere in futuro risvolti sul territorio attraverso la realizzazione di sentieri e altri progetti geologici sulle montagne fassane.

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