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23 giugno 2015

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ENRICO MOSETTI: discesa con gli sci della cresta Nord-Ovest del Tocllaraju

Tocllaraju, Perù, visto dal rifugio Ishinca. Copyright: Interisti. Fonte: it.wikipedia.org

Tocllaraju, Perù, visto dal rifugio Ishinca. Copyright: Interisti. Fonte: it.wikipedia.org

ALTRA IMPRESA DI ENRICO MOSETTI! DOPO LA DISCESA DELLA PARETE EST DELL’ARTESONRAJU, SCENDE LA PARETE OVEST DEL TOCLLARAJU

Enrico Mosetti, che nei giorni scorsi ha effettuato con gli sci la discesa della Parete Est dell’Artesonraju di cui vi abbiamo dato notizia, ha annunciato poche ore fa,  di aver realizzato un’altra significativa impresa  sulla parete Ovest del Tocllaraju (6.034 metri), nella Cordillera Blanca, in Perù.

Questo il racconto postato da Mosetti su Instagram:

“Dopo la discesa della Parete Est dell’Artesonraju, il mio ultimo grande obiettivo con gli sci era quello di affrontare il Tocllaraju, seguendo la linea che il mio eroe dell’adolescenza, Marco Siffredi, ha sceso con lo snowboard lungo la cresta Sud-Ovest, probabilmente irripetuta.

Ma le montagne hanno subito un cambiamento, soprattutto qui ai tropici, dove, i ghiacciai – negli ultimi 10 anni – si sono sciolti più velocemente che in ogni altra catena montuosa. Ecco perché alcune linee potrebbero essere non più sciabile e scalabili, i seracchi cadono e ricrescono in modo diverso ogni anno … ora c’è un enorme seracco nel mezzo della cresta … ma a volte la natura crea una chanche per una nuova linea. Questo è ciò che è accaduto sul Tocllaraju. La Parete Ovest era così bella ed ho provato…. E’ senza dubbio la cosa più ripida e spaventosa che io abbia mai sciato.

Il Tocllaraju ha scavato profondamente dentro la mia mente e la mia anima. Di giorno ho raggiunto il campo con uno zaino extra-pesante. La notte a 5150 metri. L’incubo dei crepacci dove due settimane prima sono morte tre persone. La gioia della Cumbre dopo la salita in solitaria. Il click a 6034 metri di altitudine. La difficile discesa a vista… Il vuoto della Parete Ovest… Il suono della neve dura…Le urla di felicità.”

Foto: Enrico Mosetti.

Foto: Enrico Mosetti.

L’ASPETTO TECNICO

Contattato oggi dalla nostra redazione, Mosetti ci ha fornito alcune indicazioni circa la difficoltà tecnica di questa impresa : “La salita l’ho effettuta lungo la via normale o cresta Nord-Ovest, che non presenta grandi difficoltà se non gli ultimi metri sotto la cima… Per quanto riguarda la discesa, avrei voluto seguire la linea  di Siffredi ma i seracchi negli ultimi anni sono cambiati e non permettono una discesa pulita (senza doppie) di quella linea.

Sono sceso così per la Parete Ovest, scesa probabilmente la prima volta e forse unica da Jaime Laidlaw nel 2004, anche lui solo. Lui a suo tempo ha scritto di pendenze costanti a 55/60 gradi e il passaggio piu ripido a 64. Io non avevo niente per misurare la pendenza ma sicuramente i 55/60 ci sono. 

La difficoltà maggiore sta nello sciare su queste pendenze a quella quota; già a quote alpine credo possa essere una discesa tra le piu impegantive nel suo genere. D’altro canto la quota non incide a mio modo di vedere su quello che puó essere il grado di difficoltà, rende “solo” piu difficile l’aspetto fisico. In piú e molto difficile trovare una parete del genere in condizioni sciabili, solitamente è ghiaccio vivo, in questo sono stato parecchio fortunato perchè la stagione delle piogge quest’anno è andata avanti per le lunghe e, su alcune pareti, c’è più neve del solito”

Simonetta Quirtano

 

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