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12 gennaio 2016

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NANGA PARBAT. Simone Moro e Tamara Lunger al Campo 2

Nanga Parbat. Fonte: pagina facebook Tamara Lunger, 11 gennaio 2016

Nanga Parbat. Fonte: pagina facebook Tamara Lunger, 11 gennaio 2016

Dopo essere tornati sulla cresta del Ganalo Peak, per la seconda puntata di acclimatamento, e anche il punto di passaggio e innesto sul Ghiacciaio Diama che conduce all’attacco della via Messner–Eisendle, Simone Moro e Tamara Lunger si sono concessi un po’ di riposo al Campo Base.

Scriveva Moro sulla sua pagina facebook il 7 gennaio: “Diversamente dal 2012 e dal tentativo invernale di Tomek del 2014, quest’anno ho voluto seguire le indicazioni di una persona locale e dello stesso Eisendle che mi dicevano di salire sulla prima spalla del Ganalo e poi scendere un centinaio di metri sul ghiacciaio Diama evitando una serie di pericolosi e lunghi giri tra i crepacci alla base del Nanga Parbat nella zona di attacco della via Kinshofer e della via mia via che aprii nel 2003 con Lafaille”.

Due ore fa Tamara Lunger ha postato alcune foto sulla sua pagina facebook. “L’inverno non è come l’estate…”, questo il commento di Simone Moro. Abbiamo lavorato tanto e raggiunto il Campo 2 e oltre. Bello no?”

Attendiamo nuovi aggiornamenti dal Nanga Parbat…

 

Simonetta Quirtano

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