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27 novembre 2014

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PREMIO MARCELLO MERONI 2014. Sono 5 i "gentiluomini della montagna" premiati

Marcello Meroni. Fonte immagine: CAI-SEM Milano

Marcello Meroni. Fonte immagine: CAI-SEM Milano

PREMIO MARCELLO MERONI 2014: DECISI I RICONOSCIMENTI AI “GENTILUOMINI DELLA MONTAGNA”

Sono cinque, quest’anno, i “gentiluomini della montagna” insigniti con il Premio Marcello Meroni.

Intitolato alla memoria di Marcello Meroni, astrofisico e divulgatore scientifico, forte alpinista e ghiacciatore, il premio è volto a individuare coloro che con originalità, valenza sociale, solidarietà, dedizione e meriti etici e culturali si sono contraddistinti per l’aver portato a termine iniziative legate alla montagna a favore della cultura, ambiente, alpinismo, solidarietà.

Non supereroi, quindi, ma persone “eccezionalmente normali”.

Tra le tante candidature pervenute, la giuria ha scelto i vincitori dell’edizione 2014 ovvero:

Oliviero Bellinzani (Categoria Alpinismo)
CAI Bolzaneto – Salvatore Gargioni (Menzione speciale)
Gruppo Alpinistico Scolastico – Nicoletta Gatteschi (Categoria Cultura)
Franco Michieli (Categoria Ambiente)
Davide Vitale (Categoria Solidarietà)

Il premio, promosso dalla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Silvio Saglio” del CAI-SEM di Milano e dalla Scuola Regionale Lombarda di Alpinismo del CAI, verrà assegnato venerdì 28 novembre 2014 alle ore 20.45,  presso il Centro Culturale “Rosetum” (via Pisanello 1) – Milano.

Alla serata, parteciperà anche il Presidente Generale del Club Alpino Italiano, Umberto Martini.

Anche quest’anno il pubblico sarà chiamato a votare e a scegliere il suo vincitore.

I premi consisteranno in opere del noto artista Gianluigi Rocca, professore di disegno all’Accademia di Brera, già autore del manifesto del 60simo Filmfestival di Trento e di Ivano Zanetti.

Ingresso libero.

I VINCITORI DEL PREMIO MARCELLO MERONI 2014

FRANCO MICHIELI (Categoria Ambiente)
Nato a Milano nel 1962, è sempre stato affascinato dalle grandi traversate, rigorosamente a piedi, delle maggiori catene montuose d’Europa: dalla traversata delle Alpi da Ventimiglia a Trieste, alla traversata della Corsica, dei Pirenei dal Mediterraneo all’Atlantico, dei Monti Tatra, per passare poi ai territori del grande Nord, in particolare in quella Penisola Scandinava. Ha sviluppato negli anni il suo innato senso dell’orientamento, rinunciando progressivamente ad ogni strumento che la tecnologia andava producendo, fino ad arrivare alla sola lettura delle carte topografiche prima della partenza. Non si è però risparmiato nel raccontare la sua visione dell’alpinismo e dell’avventura. Coerente con questa visione sono anche il suo impegno ambientalista con Mountain Wilderness e l’impegno sociale nell’Operazione Mato Grosso.

OLIVIERO BELLINZANI (Categoria Alpinismo)
Nasce a Brenta nel 1955. Il 5 febbraio 1977 è il giorno che gli cambia la vita: a causa di un grave incidente stradale gli viene amputata la gamba sinistra e in un momento la sua vita non sarà più la stessa. Ciò nonostante, inseguendo i sogni che da sempre cullava, superando le barriere fisiche e mentali nel tempo ha sviluppato un modo diverso di scalare montagne, dando corpo a quei sogni che dopo l’incidente sembravo svaniti come neve al sole. Da allora sono 1060 le cime salite, di cui oltre 300 in solitaria, 28 i quattromila che gli hanno valso l’entrata nel Club 4000 quale socio onorario, tiene conferenze, anche nelle scuole portando il suo messaggio di piena integrazione sociale della disabilità ed il suo amore per la montagna. Ha vinto il titolo italiano di paraclimbing nel 2010 e 2011, piazzandosi al terzo posto nella prova speed ai primi campionati mondiali di Arco di Trento del 2011.

GRUPPO ALPINISTICO SCOLASTICO (Categoria Cultura)
Il Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) dell’Istituto Comprensivo “Vittorio Sella” di Pettinengo (Biella) nasce in tempi recenti, figlio di decenni di intense attività e di rapporti proficui tra l’Istituto e il CAI. Inserito nel Piano dell’offerta formativa dell’istituto, che fa dell’educazione alla montagna una delle priorità, il GAS comprende alunni delle scuole primarie, secondarie di I e II grado. Il GAS è coordinato da due docenti iscritti al CAI, uno di matematica e scienze e una di educazione motoria. Il Gruppo è inserito organicamente nella sezione CAI di Mosso S. Maria. Il GAS oltre a proporre attività alpinistiche ed escursionistiche ha una particolare attenzione alla solidarietà e cooperazione internazionale e alla didattica. In particolare è curata l’educazione scientifica dei giovani studenti che si avvicinano alla montagna con specifico riferimento all’astronomia e all’educazione ambientale.

DAVIDE VITALE (Categoria Solidarietà)
Nato nel 1991. Nel 2006 prima esperienza nel volontariato: Niger con un gruppo giovanile. Nel 2009 è la volta di El Alto, in Bolivia. Nel 2011, incontra padre Topio alpinista italiano e parroco della comunità di Peñas, piccolo villaggio in Bolivia ai piedi della Cordigliera. Per la sua ONG, Manos Abiertas, Davide aprirà una trentina di vie di arrampicata sulle falesie che sovrastano il paese e realizzerà una guida di Peñas in cui presenta sia gli aspetti culturali (storia, leggende, tradizioni, folklore, turismo a vari livelli, storia dell’arte….) sia le vie di arrampicata. Dal 2013 è stato assunto a tempo pieno da Manos Abiertas il cui obiettivo è di frenare l’esodo degli abitanti dei villaggi dando loro la possibilità di vivere di turismo e di attività ad esso legate. Le passioni di Davide : l’arrampicata, la lettura e anche la scrittura (novelle, racconti semi-seri delle sue avventure alpinistiche).

CAI BOLZANETO (Menzione speciale)
La sezione CAI di Bolzaneto è una libera associazione fondata nel 1914 come Unione Operaia Escursionisti Italiani (UOEI) e successivamente trasformata in Gruppo Escursionisti Bolzaneto (GEB). Dal 1946 fa parte del Club Alpino Italiano (CAI) in qualità di Sottosezione della Sezione Ligure.
Nel 2006 è diventata Sezione. Nel 2003 alcuni soci, in occasione del centenario della prima salita del Corno Stella, allestirono una piccola mostra con le foto e alcuni cimeli a ricordo dell’avvenimento. Da quel momento si iniziò a raccogliere materiale, classificarlo ed esporlo in una saletta della Sede Sociale e, successivamente, nel Palazzo dell’antico Municipio di Bolzaneto dove si svolgono manifestazioni e lezioni teoriche per i Corsi di Alpinismo, escursionismo ecc. rendendo così la struttura fruibile e lontana dall’immagine statica del museo.

 

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