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20 maggio 2020

Ambiente e Territorio · Alpi Occidentali · Aree Montane · Europa

Alex Marchesseau: “per tornare “lassù”, non ho bisogno dell’Aiguille du Midi”

Chamonix Mont Blanc Fonte: montagnesmagazine.com

La guida alpina e maestro di sci di Chamonix si chiede il perchè la funivia dell’Aiguille du Midi sia stata riaperta il 15 maggio: “Vorrei conoscere da un vero epidemiologo, un vero medico indipendente, i rischi di questa decisione”

La funivia dell’Aiguille du Midi e il trenino rosso a cremagliera di Montenvers sono stati riaperti venerdì 15 maggio per i fine settimana di maggio e i festivi, fino al 1° giugno incluso. La Compagnie du Mont-Blanc (CMB), responsabile delle due strutture, ha annunciato di aver adattato il proprio sistema di accoglienza prendendo le dovute precauzioni sanitarie  nel rispetto della normativa attuata per contrastare eventuali contagi di Covid-19: uso obbligatorio della mascherina, numero limitato di passeggeri, distanziamento sociale di sicurezza, gel idroalcolico o addirittura termocamera …

Alex Marchesseau, guida alpina e maestro di sci di Chamonix, si domanda il perchè della riapertura della funivia dell’Aiguille du Midi in tempi così veloci:

“Per me, il riavvio della struttura di punta della Compagnie du Mont-Blanc, proprietaria di Aiguille du Midi, è puro interesse mediatico. Quello di essere presentata dai media come il simbolo della ripresa dell’industria del turismo in Francia.”,  afferma Machesseau in una lettera aperta divulgata nel fine settimana.

Le cabine, potrebbero diventare in poche settimane l’epicentro di un contagio su larga scala nel raggio di 100 chilometri?

“Nel caso dell’Aiguille du Midi, non dovremmo applicare il famoso principio precauzionale?”, si chiede Machesseau.

“I sindacati socio-professionali e le strutture associate hanno fatto pressioni per la ripresa delle attività outdoor (dilettanti e professionisti), e io sono il primo ad esserne contento. Ma nel caso dell’Aiguille du Midi, non dovremmo applicare questo famoso principio precauzionale?
Le spiagge sono ancora vietate, ma l’accesso alla montagna attraverso la funivia è accettato … Vorrei conoscere da un vero epidemiologo, un vero medico indipendente, i rischi di questa decisione.”

“Soprattutto alla luce della leggerezza con cui la CMB e il municipio di Chamonix hanno affrontato questa crisi senza precedenti, in particolare all’inizio. Mentre tutti, o parte,  degli impianti di risalita francesi hanno chiuso le loro strutture venerdì 13 marzo, la società di Chamonix si è vantata di rimanere aperta fino a domenica, solo per “tirare” un altro fine settimana,  non senza dimenticare di invitare i nostri vicini italiani ad attraversare il tunnel (ancora aperto) per venire a spendere i loro soldi a Chamonix.”

Come guida, sono felice di poter tornare in montagna, soprattutto dopo questa catastrofica stagione invernale … Ma per tornare “lassù”, non ho bisogno dell’Aiguille du Midi. Rivisiterò il massiccio che mi ha visto crescere, fuori dalla mia zona di comfort, a casa… Non è questa un’occasione unica per sperimentarlo?

Marchesseau suggerisce cautela.

 

“Come professionista del turismo, non posso fare a meno di pensare che l’atteggiamento dei nostri leader oggi – a livello locale e nazionale, guidato da una visione a breve termine – causerà il nostro crollo domani. Speriamo che il grande sondaggio lanciato dal Comune tra i professionisti del turismo faccia emergere un approccio collettivo e pragmatico alle questioni.”

“È tempo di ripensare l’accesso alla montagna… Onorevoli colleghi, è giunto il momento di aprire la via!”

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