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20 Gennaio 2023

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Insight · Resto del Mondo

Alex Txikon e il nuovo progetto sviluppato in Nepal che salva la vita dei neonati

Nepal: Alex Txikon (dx) osserva l’incubatrice portatile. Fonte facebook A. Txikon

Alpinismo e solidarietà

In un recente articolo pubblicato sul suo blog, dopo la salita invernale del Manaslu, l’alpinista basco Alex Txikon parla di un nuovo grande progetto sviluppato in Nepal “che continua a crescere e a salvare le vite dei più piccoli”.

E’ un post che invita noi tutti alla riflessione e che vi sollecitiamo a leggere.

Di seguito, ne riportiamo alcuni estratti:

“Dopo aver raggiunto la vetta del Manaslu e qualche giorno di riposo a Kathmandu – anche se, a dire il vero, non abbiamo dormito molto, ma ci siamo ripresi dal grande sforzo fatto – abbiamo deciso di tornare al Campo Base per incontrare nuovamente la gente di Samagaun – racconta Txikon – Queste persone ci accolgono sempre a braccia aperte e mi sembra il minimo che possiamo fare per dare loro una mano. Al ritorno al Campo Bases del Manaslu  abbiamo avuto la fortuna di essere in buona compagnia, con degli amici, cosa potremmo chiedere di più! In particolare, del nostro gruppo di 13 persone facevano parte 7 operatori sanitari (2 medici e 5 infermieri). Durante la loro permanenza hanno visitato l’ambulatorio medico e insieme abbiamo acquistato diversi materiali utili per la popolazione locale. Medicinali, prodotti per l’igiene… e due letti termici. Sì, sì, avete letto bene… letti termici, cioè incubatrici portatili che abbiamo installato a Okjaldhunga Patle e Samagaun. Incredibile.”

L’incubatrice portatile è stata sviluppata da due giovani ingegneri di “Medicina abierta al mundo”. “È risaputo che la tecnologia è la chiave del progresso sanitario, ma purtroppo il più delle volte è molto costosa e quindi ben al di là delle possibilità economiche dei Paesi in via di sviluppo. Attualmente, nei villaggi i neonati prematuri vengono “ospitati in una scatola di scarpe o in una zucca vuota”, continua Alex.

Il progetto è supportato dalla ONG Ayuda e da Salesianos Pamplona. “Un trio perfetto”, lo definisce Txikon.

“Grazie a persone come queste ho ancora fiducia negli esseri umani…– scrive Txikon – Penso che non ci siano parole al mondo per ringraziarli del loro lavoro. Non è facile trovare persone il cui scopo non è produrre e vendere, ma creare e condividere le proprie conoscenze in modo altruistico con l’unico scopo di salvare vite umane.”

“Vi assicuro che non c’è denaro al mondo che possa ripagare quei sorrisi, quegli sguardi di soddisfazione e di gratitudine che le famiglie nepalesi ci hanno rivolto quando abbiamo dato loro tutto questo materiale. Il ricordo più bello che ho di questo viaggio, senza dubbio…”

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