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24 maggio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Altri due alpinisti morti sull’Everest nelle ultime 24 ore

Everest, C4. Foto: Garrett Madison

Sale a 16 il numero di alpinisti morti sugli ottomila in questa stagione

Altri due alpinisti sono morti sull’Everest nelle ultime 24 ore, portando a 16 il numero di vittime sulle montagne di oltre 8.000 metri nella stagione alpinistica primaverile.

Subash Shrestha,  funzionario dell’Himalaya Vision Pvt Ltd, ha comunicato a THT che l’austriaco Landgraf (Ernst) ha perso la vita  sul Monte Everest mentre stava scendendo dalla vetta della montagna più alta del mondo. Il 65enne faceva parte di una spedizione gestita da Kobler & Partner sul versante tibetano.

Babu Sherpa, direttore di Peak Promotion Pvt Ltd, ha reso noto che l’indiano Nihal Bagwan, 27 anni, del ha è morto  a Campo IV sul Monte Everest (Nepal) dopo essere stato soccorso da un gruppo di scalatori Sherpa nell’area del Balcony,  mentre scendeva dalla cima. Bagwan era il capo di una spedizione di due membri.

Con gli ultimi due incidenti mortali sull’Everest, il numero di persone che hanno perso la vita in questa stagione su diverse montagne sopra gli 8.000 metri sale a 16.

Otto sono alpinisti indiani, hanno aggiunto i funzionari del Dipartimento del turismo: oltre a Nihal Bagwan, hanno perso la vita:  Kalpana Das, 49 anni, morta vicino all’area del Balcony ieri, mentre scendeva dalla vetta dell’Everest;  Anjali S Kulkarni, 54 anni, morto al Campo IV mercoledì sera, mentre ritornava dalla cima dell’Everest; Ravi Thakar morto al Campo IV al ritorno dalla vetta dell’Everest la scorsa settimana; Biplab Baidya, 48 anni, e Kuntal Karar, 46 anni, morti il 16 maggio a Campo IV sul Kanchenjunga; Narayan Singh e Dipankar Ghos morti mentre scendevano dalla cima del Makalu la scorsa settimana.

Altri scalatori deceduti in questa stagione: oltre a Landgraf (Ernst), hanno perso la vita Donald Lynn Cash (USA), morto mentre scendeva dalla vetta dell’Everest; Sean Lawless (Irlanda), 39 anni, disperso nella zona della morte dell’Everest da oltre una settimana. Il peruviano Richard Hidalgo, trovato morto sul Makalu due settimane fa; Odrigo Vivanco (Cile), disperso dal 16 maggio sul Kanchenjunga, sopra  Campo IV; il bulgaro Evan Yuriev Tomov, morto mentre scendeva dalla vetta del Lhotse  il 17 maggio; il malese Wui Kin Chin deceduto in patria dopo i gravi congelamenti subiti sull’Annapurna. Phujung Bhote Sherpa del Makalu,  scivolato in un crepaccio e  vicino a Campo II del Cho Oyu il 29 aprile.

Fonte: THT