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3 agosto 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia · Valle d'Aosta

Andrea Lanfri e Massimo Coda in vetta al Monte Bianco

Monte Bianco: Massimo Coda e Andrea Lanfri. Foto arch. Andrea Lanfri. Fonte: facebook

Impresa dei due atleti diversamente abili. Il loro obiettivo estivo è scalare alcune delle vette più famose della penisola. Tre le vette conquistate ad oggi: la Marmolada, il Gran Paradiso e ora il Monte Bianco. Prossima meta: Monviso

Prosegue a gonfie vele il tour estivo di Andrea Lanfri e Massimo Coda. I due alpinisti diversamente abili, che hanno l’obiettivo di scalare alcune delle vette più famose della nostra penisola, hanno annunciato la conquista del Monte Bianco.

Dal post pubblicato  da Lanfri il 1° agosto:

“Sono state giornate molto intense ma come promesso, ieri mattina alle 6,23, ho toccato il cielo con tre dita, a quota 4810 mt  e ora qui al rif. Gonella ci godiamo il panorama, prima di tornare a valle! Cosa dire..sono molto felice che anche questa mia avventura si conclude molto positivamente! Una bellissima emozione e soddisfazione salire in vetta alla “Dama Bianca”  ora sotto ala prossima vetta delle #fivepeaks, il Monviso! – scrive Lanfri sul suo profilo facebook.

Ad oggi sono 3 le vette conquistate da Lanfri e Coda: la Marmolada, il Gran Paradiso e il Monte Bianco.

“Ero già stato sul Bianco, ho percorso varie creste ma mai ero salito in vetta. Questa volta però dal versante Italiano ero determinato a conquistare la vetta, percorrendo dislivelli importanti in un contesto spettacolare. Per me è stato come rivivere l’emozione del Nepal, arrivare in vetta da capocordata è stata una soddisfazione doppia, la concentrazione è sempre stata alta fra crepacci, creste, ecc nemmeno un errore era permesso. Questa è la terza vetta di 5, non la più difficile ma comunque un bel traguardo lasciandomi un ricordo indimenticabile.” – racconta Lanfri.

Dalla vetta più alta delle dolomiti, la Marmolada, 3.343mt alla salita del Gran Paradiso nelle Alpi Graie a quota 4,061mt e infine la montagna più alta delle Alpi d’Italia e Francia e secondo alcune convenzione, dell’Europa, il Monte Bianco, il Re delle Alpi. Questi sono solo alcuni dei ricordi e dei souvenir che Andrea si è già portato a casa durante l’ avventura estiva in corso. L’ultima grande impresa dell’atleta lucchese, sempre alla ricerca di nuovi traguardi, è stata la salita della “Dama Bianca” dal versante Italiano.

“Credo che la nostra cordata sia unica al mondo! Raggiungere la vetta del Bianco per noi ha avuto un sapore molto dolce, spero di aver abbattuto molti pregiudizi. Abbiamo deciso la via Ratti perché pensavamo fosse la più bella e le aspettative non hanno deluso! – continua Andrea.

Dopo la notizia della riapertura delle spedizioni per il 2021, Andrea guarda nuovamente al suo percorso verso l’Everest, per diventare il primo uomo con amputazioni sia agli arti superiori sia agli arti inferiori a scalare il tetto del mondo. Un sogno che coltiva da anni. “Ad oggi manca ancora una parte per completare finanziariamente la spedizione per l’Everest, ma sono ottimista! A primavera ci potrebbe essere l’ok e per me sarebbe un sogno ineguagliabile” , afferma Andrea.