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23 luglio 2020

Ambiente e Territorio · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Veneto

Atto vandalico sul Lagazuoi, a 2750 metri di quota

Lagazuoi Expo Dolomiti, Foto (tagliata): Manaz Productions

La scritta è comparsa sulla roccia in vetta al Lagazuoi. Il graffito è già stato cancellato

Un vistoso graffito fatto direttamente sulla roccia, sul Lagazuoi – a 2.750 metri di altitudine, vicino alla croce di vetta – ha generato ieri mattina un’ondata di sdegno.

“È triste che questo atto vandalico abbia investito un luogo che, al contrario, è al centro di una riflessione multidisciplinare sul rapporto con la montagna”, ha commentato, amareggiato, Stefano Illing, ideatore di Lagazuoi EXPO Dolomiti, galleria d’arte e polo espositivo che ha trovato sede nella stazione di arrivo della funivia Lagazuoi, tra Cortina e la Val Badia. “È proprio contro questo tipo di mentalità che combattiamo attraverso il nostro impegno e lavoro quotidiano”.

“Da parte dell’autore del gesto è venuto meno un concetto elementare, quello di rispetto della natura. Noi siamo qui per rendere accessibile la montagna, dal momento che è proprio frequentando questi luoghi che si impara a conoscerli e ad amarli. Ma sempre all’interno di una logica che preserva il contesto, un unicum estetico e naturale”.

La società Lagazuoi si è immediatamente attivata, cancellando la scritta senza impiegare detergenti – ma usando olio di gomito, spazzola, acqua e sabbia fine locale. È stato quindi ripristinato il diritto dei visitatori a vivere un ambiente intatto.

Funivia Lagazuoi. Foto: Stefano Zardini

Da vari anni Stefano Illing lavora attivamente nella valorizzazione dell’area del Lagazuoi. Dapprima ha dato vita al più esteso Museo della Grande Guerra esistente, che nel raggio di 5 km racchiude i musei all’aperto del Lagazuoi, delle 5 Torri, del Sasso di Stria e del Museo del Forte Tre Sassi: camminando lungo i sentieri che collegano trincee e postazioni si scopre un capitolo di storia centrale all’interno del Novecento. Successivamente ha ideato e inaugurato, nel 2018, Lagazuoi EXPO Dolomiti, a 2.778 metri di altitudine: la stazione di arrivo della funivia Lagazuoi oggi è un polo espositivo altamente tecnologico e un laboratorio di idee sulla montagna. Attraverso una visione multidisciplinare si accendono i riflettori sui temi della sostenibilità e del turismo consapevole e si porta avanti una riflessione culturale che investe i campi dell’arte e della ricerca estetica. Tra gli ultimi progetti curati direttamente dal polo espositivo, il Lagazuoi Photo Award, concorso dedicato al rinnovamento dell’iconografia di montagna, e i Winning Ideas Mountain Awards, che promuovono le idee e le realizzazioni più interessanti tra quelle dedicate al turismo delle terre alte.