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19 marzo 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Coronavirus. Hervé Barmasse: “Immaginate come potrebbe reagire il Nepal a quanto stiamo vivendo in Italia”

Foto arch. Hervé Barmasse. Fonte: facebook

Barmasse: “Molti trekker e alpinisti, soprattutto stranieri, sottovalutano questo problema sostenendo ancora che la situazione è sotto controllo e che la chiusura delle montagne più alte del mondo è esagerata. Personalmente sono convinto che non è così.”

Cresce il numero dei contagiati da Covid-19 in tutto il mondo. Il Governo e le autorità locali italiane stanno adottando misure straordinarie per contenere la diffusione del virus, così come molti altri paesi, tra cui il Nepal che ha chiuso le  grandi montagne agli stranieri, per la stagione primaverile. Gli ottomila non saranno accessibili neanche dal versante tibetano.

Qualcuno sostiene che tali misure siano esagerate. A tal proposito, raccogliamo il pensiero di Hervé Barmasse che,  attraverso la sua pagina facebook, invita alla riflessione:

“Immaginate come potrebbe reagire il Nepal a quanto stiamo vivendo in Italia. Certi paesi non dispongono delle nostre risorse economiche e tanto meno di un sistema sanitario come il nostro. Le conseguenze sarebbero catastrofiche e il nostro ego non ha nessun diritto di mettere a rischio la vita delle altre persone. Eppure anche per quanto riguarda il turismo legato alla montagna più alta del mondo, l’Everest, che attraverso i rispettivi governi Cinese e Nepalese hanno chiuso l’accesso ai turisti, ho ricevuto testimonianze differenti. Molti trekker e alpinisti, soprattutto stranieri, sottovalutano questo problema sostenendo ancora che  la situazione è sotto controllo e che la chiusura delle montagne più alte del mondo è esagerata. Personalmente sono convinto che non è così. E anche quando mi parlano dell’incredibile danno economico che deriva dall’annullamento della stagione delle spedizioni, rispondo che non c’è denaro che valga la vita di una persona. Inoltre, se il problema è di tipo economico, attraverso le nostre donazioni aiuteremo il Nepal e gli stati più bisognosi a superare anche questa crisi.”