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7 aprile 2020

Alpinismo e Spedizioni · Climbing · Freestyle e Freeride · Ski · Vertical

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico: oltre 10mila soccorsi nel 2019

Fonte: CNSAS/facebook

Disponibili i dati statistici sulle attività del  CNSAS nel 2019. Per la prima volta sono stati superati i 10mila interventi in montagna e in ambiente impervio. In campo oltre 41mila uomini

Mai così tanti interventi di soccorso in montagna: con oltre 10mila missioni, il 2019 si chiude come l’anno record per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS, con un incremento del 7,1% rispetto all’anno precedente, mai così tanti nella storia del Corpo.
La gran parte (75%) in terreno montano, impervio e ostile.

Prevalentemente i soccorsi hanno riguardato persone ferite, ma ci sono stati anche 950 interventi di ricerca di persone disperse, 280 interventi di Protezione civile, 164 incidenti stradali, 42 valanghe, 30 soccorsi in forra, 10 nelle grotte e 2 interventi per l’evacuazione di impianti a fune. Complessivamente sono stati impiegati 41.666 soccorritori, distribuiti in 28.458 giornate-uomo, per un totale di 187.504 ore di effettivo utilizzo. Nel 2019 le persone tratte in salvo sono state 10.073.

Fra queste, 3.376 (33,5%), erano illese. I feriti sono stati 6.190 (61,4%).Si registra un leggero calo dei decessi in montagna, passati dal 458 nel 2018 a 446 nel 2019 (il 4,4% del totale).

“E’ frutto di una più intensa frequentazione delle montagne italiane, caratterizzata anche da un’estate particolarmente mite – spiega Maurizio Dellantonio, il presidente nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico -. Ma questi dati dimostrano anche che la nostra rete di stazioni di soccorso (242 stazioni alpine, 27 speleologiche) è sempre più attiva sull’intero territorio del Paese e che il nostro Corpo, anno dopo anno, cresce in numeri, professionalità e riconoscimento da parte di istituzioni e cittadini”.

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