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16 aprile 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical

In corso i preparativi per la spedizione invernale polacca sul K2

Invernale al K2, febbraio 2018, CB. Foto: Janusz Golab

Nell’ambito del programma  Winter Himalaism 2016-2020 Arthur Hajzer, i polacchi si stanno preparando per il prossimo inverno, quando tenteranno di scalare il K2, l’unico ottomila ancora inviolato nella stagione più fredda

E’ da poco iniziata la primavera e gli alpinisti che saranno impegnati nelle invernali sulle montagne più alte del mondo, hanno ancora tanto tempo per prepararsi. Tra queste, la spedizione polacca che ha confermato di voler tentare il K2.

Certamente, i preparativi per un’impresa così complicata sono già di per sé una sfida. Pertanto, Artur Hajzer sta lavorando alla spedizione del programma polacco Winter Himalaism 2016-2020,  da molto tempo, fin dal termine della precedente spedizione del 2018. Hajzer ha parlato con Wielicki e Janusz Golab, per perfezionare la strategia.

Tutte le attività per l’organizzazione del viaggio stanno progredendo. E anche se sono inevitabili  complicazioni e  ritardi, le cose sembrano procedere, come avrebbe confermato Piotr Tomala, il capo del programma PHZ.  Per quanto riguarda i finanziamenti, sono ancora in corso le trattative. Solo quando ci saranno  decisioni finali a riguardo, verrà definita la strategia. A questo punto, non è possibile confermare o escludere le possibilità precedentemente valutate di partenza anticipata degli alpinisti per il Pakistan e/o l’idea di acclimatarsi nelle montagne del Sud America.

In corso, valutazioni sulla composizione del team. Nella seconda metà di marzo si è svolto un campo di addestramento PHZ, nel corso del quale sono stati esaminati nuovi talenti (che a quanto pare non mancano). La ricerca di alpinisti che potrebbero contribuire a rafforzare il team, continua.
Secondo quanto segnalato dalla stampa polacca, Piotr Tomala non avrebbe ancora avuto contatti con scalatori stranieri, ma anche questa possibilità è aperta.