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25 giugno 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Everest. Tende abbandonate, spazzatura e rifiuti organici disseminati sull’8000 anche questa primavera

Everest. Fonte: Wikipedia

Dopo la festa, arriva il momento di fare pulizia e anche sull’Everest è così…

L’alto numero di alpinisti che nella stagione primaverile 2019 ha affollato la montagna più alta del mondo ha lasciato ad altri l’ingrato compito di ripulire l’8000 da  tende abbandonate, bombole di ossigeno, spazzatura e soprattutto rifiuti organici che minacciano di contaminare le fonti d’acqua.

I rifiuti, lasciati sulla montagna da circa 700 alpinisti,  guide e portatori  hanno scioccato le squadre di sherpa che, per conto del governo, si sono occupate della pulizia dei campi.

Le tende sono disseminate a Colle Sud, a Campo 4, così come a 8.000 metri, nel Campo più alto dell’Everest, appena sotto la vetta. I forti venti in quota hanno disperso le tende e la spazzatura ovunque.

Tra le testimonianze, una foto del 21 maggio 2019, scattata da  Dawa Steven Sherpa pubblicata su THT che mostra Campo 4, il campo più alto dell’Everest, disseminato di tende abbandonate.

“L’altitudine, i bassi livelli di ossigeno, i pendii pericolosamente ghiacciati e scivolosi e il maltempo a Colle Sud rendono molto difficile trasportare materiali di grandi dimensioni come le tende”, ha riferito Dawa Steven Sherpa, che ha condotto un’operazione di pulizia indipendente il mese scorso ed è  una figura leader nella campagna di promozione per la pulizia del Monte Everest degli ultimi 12 anni.

21 maggio 2019: C4, il campo più alto dell’Everest disseminato di tende abbandonate. Foto: Dawa Steven Sherpa/Asian Trekking Fonte: AP

Gli scalatori esausti, che respirano a fatica e combattono contro la nausea, abbandonano le tende per evitare di riportare giù oggetti così pesanti. Sherpa ha affermato che i loghi  delle tende incastrate nel ghiaccio, sono stati deliberatamente strappati  in modo che le compagnie  di spedizione e i responsabili non possano essere identificati.

“Ci è voluta un’ora per estrarre una tenda dal ghiaccio e portarla alla base”, ha riferito Sherpa.

Sherpa ha stimato che a Colle Sud siano state abbandonate circa 30 tende, e fino a 5.000 chili di spazzatura. È impossibile sapere con esattezza quanta sporcizia ci sia dispersa su tutto l’Everest perché diventa visibile solo quando la neve si scioglie. A Campo 2, si ritiene siano stati lasciati circa 8.000 chili di rifiuti organici durante la sola stagione alpinistica di quest’anno.

Alcuni scalatori non utilizzano i servizi igienici di fortuna, ma scavano un buco nella neve, lasciando che i rifiuti cadano in piccoli crepacci. Tuttavia, l’aumento delle temperature ha ridotto il ghiacciaio e i crepacci sono sempre più piccoli. I rifiuti che traboccano, scendono verso il campo base e le comunità che vivono ai piedi della montagna.

Coloro che vivono al campo base usano la neve sciolta come acqua potabile. I rifiuti organici abbandonati dagli scalatori, minacciano di contaminarla.

“Durante la nostra spedizione, otto dei nostri 10 sherpa hanno accusato problemi allo stomaco a causa dell’acqua inquinata a Campo 2”, ha riferito John All, professore di scienze ambientali presso la Western Washington University che ha visitato l’Everest nell’ambito di una spedizione di ricerca.

Per i nepalesi che considerano la montagna “Sagarmatha” o Madre del Mondo, tutto questo equivale ad una profanazione. Lo scalatore Nima Doma, tornato di recente da una salita di successo, pensa che la montagna sacra si stia trasformando in una discarica.“L’Everest è il nostro dio ed è  molto triste vedere il nostro dio così insudiciato. Come possono le persone gettare la spazzatura in un posto così sacro? “, ha affermato.

 

“Il problema è che non ci sono regolamenti su come smaltire i rifiuti organici. Alcuni alpinisti usano sacchi biodegradabili con enzimi che li decompongono, ma la maggior parte di loro no”, ha dichiarato Ang Dorjee, che dirige il Comitato indipendente di controllo dell’inquinamento dell’Everest.

Alcuni ritengono che il governo dovrebbe imporre l’uso di borse biodegradabili, che  però sono costose e devono essere importate dagli Stati Uniti.

Il problema più grande e la maggiore preoccupazione ora sull’Everest sono dunque i rifiuti organici, che  finiranno per contaminare le fonti d’acqua e diventare un pericolo per la salute.