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13 marzo 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia

Ines Papert rivive la prima invernale del Monte Bianco (1876) con abiti d’epoca

Martin Reber, Ines Papert e Luka Lindic ricreano la prima invernale al Monte Blanci del 1876. Foto: Thomas Senf.

Con gonna, stivali  e corda di canapa, l’alpinista tedesca ripercorre l’impresa di Isabella Straton, protagonista della prima salita invernale sul tetto d’Europa

In questi giorni, Ines Papert ha condiviso nei suoi canali sociali le spettacolari fotografie di Thomas Senf in cui l’alpinista tedesca ripercorre l’impresa di Isabella Straton, autrice della prima salita invernale del Monte Bianco, nel 1876. La Papert è fotografata  con altri due alpinisti, con abiti e materiale dell’epoca.

L’alpinista è ritratta nelle Alpi occidentali con gonna, stivali, racchette artigianali e corde di canapa dura da 14mm. Thomas Senf è un fotografo di montagna e alpinista. Ha partecipato a spedizioni con grandi alpinisti, come Alex Huber, Dani Arnold, Stephan Siegrist, Valery Rozov e la stessa Ines Papert.

Martin Reber, Ines Papert e Luka Lindic ricreano la prima invernale al Monte Blanci del 1876. Foto: Thomas Senf.

Oltre a Ines e Thomas Senf, il progetto ha coinvolto anche Michi Wärtl, Martin Reber e Luka Lindic. L’alpinista tedesca spiega che, dopo aver recuperato gli abiti dell’epoca da un museo,  ha tentato la scalata nello stesso stile dei pionieri.

Racconta la Papert: “Ben presto sono emerse  le prime difficoltà: sulla neve gli  scarponi si sono arresi. Abbiamo risolto e abbiamo continuato. Se ne sono verificati altri  … tuttavia il primo giorno da Chamonix siamo riusciti ad arrivare al rifugio Grand Mulet. Il giorno dopo abbiamo continuato con il tentativo…”

Martin Reber, Ines Papert e Luka Lindic ricreano la prima invernale al Monte Blanci del 1876. Foto: Thomas Senf.

Martin Reber, Ines Papert e Luka Lindic ricreano la prima invernale al Monte Blanci del 1876. Foto: Thomas Senf.

Isabella Straton: una donna moderna per il suo tempo

Isabella Straton (1838-1918) è stata una delle pioniere dell’alpinismo femminile. Nata nell’Inghilterra vittoriana, ha ereditato la fortuna di famiglia in gioventù e ha trovato la sua seconda casa nelle Alpi. Insieme alla sua inseparabile amica Emmeline Lewis Lloyd hanno esplorato le montagne alpine e anche i Pirenei.

Insieme realizzarono un tentativo sul Cervino (1869, sarebbe stata la prima donna dopo appena quattro anni dalla prima assoluta guidata da Whymper), scalato il Monviso (3.841 m). Fecero  parte della spedizione che realizzò la prima salita dell’Aiguille du Moine (3.412 m).

Nel 1873, la sua compagna di cordata si ritirò e lei continuò a scalare con la guida francese Jean Charlet, parte della sua squadra per un lungo periodo di tempo e che finì per diventare suo marito.

Scalarono insieme per 20 anni: salirono Aiguille du Midi (3.842 m), Aiguille de Blaitière (3.522 m), Dents du Midi (3.257 m), Dom (4.545 m) … e realizzarono la prima  assoluta di Pointe Isabella (3.870 m) che Charlet battezzò con questo nome in suo onore (1875).

L’alpinista inglese raggiunse la vetta del Monte Bianco quattro volte (4.810 m). Tra queste salite c’è la sua impresa più ecclatante: la prima invernale assoluta del Monte Bianco, che  realizzò insieme a Jean Charlet e Sylvain Couttet nel gennaio 1876.

Nel novembre di quell’anno, Jean Charlet e Isabella Straton, adottarono il cognome comune Charlet-Straton e si stabilirono a Chamonix. Lì i loro nipoti aprirono un hotel che chiamarono Pointe Isabelle in  sua memoria, tuttora aperto.