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7 gennaio 2019

Ski · Ski Race e Nordic Ski · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Trentino Alto Adige

I norvegesi vincono il 13° Tour de Ski in Val di Fiemme

Klaebo. Fonte: Newspower

Johannes Hoesflot Klaebo, classe 1996,  già tre ori olimpici, resiste a Ustigof e trionfa al Tour de Ski 2019. Francesco De Fabiani, nono assoluto

Ultima tappa del 13° Tour de Ski, ieri in Val di Fiemme, dove si è disputata la Final Climb maschile dell’Alpe Cermis.

Dopo circa 2 km percorsi al Centro del Fondo di Lago di Tesero, il norvegese Johannes Hoestflot Klaebo era in vantaggio sull’inseguitore il russo Sergey Ustiugov. Il russo Alexander Bolshunov era terzo con Francesco De Fabiani quarto (secondo sabato alla Mass Start dietro al ragazzo prodigio norvegese).

Al quarto chilometro, Klaebo ha guadagnato 4 secondi su Ustiugov, vincitore del Tour de Ski 2017, ma le sorti della sfida si sarebbero decise sulle prime rampe in direzione Cermis, novità assoluta per Klaebo, tre medaglie d’oro olimpiche.
Alle prime rampe il russo si rifà sotto, portando a 1:07 lo svantaggio dal norvegese. Anche De Fabiani recupera, portandosi a 2:30 al 7° chilometro. 41 secondi… immaginate uno sprinter alle prese con 9 km in tecnica libera ad inseguimento, di cui 3.5 km tutti in salita e punte che sfiorano il 30% di pendenza, con una media del 12% e un dislivello di 420 metri. Resistere non è impresa da poco, solo Klaebo potrebbe riuscirci, e infatti anziché perdere secondi li guadagna, 45 secondi la differenza tra lui e Ustiugov sulle ultime rampe, apparentemente troppi per essere recuperati.  La cavalcata di Johannes Hoesflot Klaebo si chiude in trionfo tra le bandiere norvegesi, a sventolare nuovamente dopo il successo di Oestberg, il Tour de Ski è ancora una volta affar loro. Lo sprinter riesce dunque ad amministrare il vantaggio sull’inseguitore Sergej Ustiugov trionfando in 32:51.3. Il russo chiuderà in 33:08 e il terzo, il norvegese Simen Hegstad Krueger (33:40) è autore di una rimonta poderosa per merito del climb time di giornata (16:25.3).

Uno stanchissimo Klaebo si prende tutti gli applausi: “Avevo poche energie dopo la Mass Start di ieri, non è facile andare avanti quando ti dicono che dietro di te continuano a recuperare, fortunatamente ce l’ho fatta e non potrei essere più soddisfatto”.

Tour de Ski 2019, Val di Fiemme – Final Climb: Francesco De Fabiani. Fonte: Newspower

Applausi anche per l’azzurro Francesco De Fabiani, nono assoluto in 35:09, stremato: “Sono molto contento del risultato di questa gara, mi ha soddisfatto, me la sono sudata. Speriamo di continuare così, soprattutto in vista dei prossimi Mondiali. Oggi sapevo che sarebbe andata così, la patisco sempre tanto questa salita.”

Final Climb femminile: La norvegese Ingvild Flugstad Oestberg trionfa  dopo il successo di sabato
Seconda la russa Natalia Nepryaeva, terza la finlandese Krista Parmakoski

Tour de Ski 2019, Final Climb in Val di Fiemme: Oestberg all’arrivo. Fonte: Newspower

Nella prima Final Climb  del Tour de Ski, disputata sempre ieri in Val di Fiemme, tra lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e l’Alpe Cermis, la favorita Ingvild Flugstad Oestberg parte gestendo un margine di 53 secondi dalla prima diretta inseguitrice, la russa Natalia Nepryaeva. La terza, la finlandese Krista Parmakoski, partiva invece 2 minuti e 13 secondi dopo la norvegese.

Le rampe della pista Olimpia III dell’Alpe Cermis sono affare per “veri duri”: 9 km in tecnica libera ad inseguimento, di cui 3.5 km tutti in salita e punte che sfiorano il 30% di pendenza, con una media del 12% e un dislivello di 420 metri. Usciti dal Centro del Fondo di Lago di Tesero il divario anziché diminuire aumenta, con Oestberg a vantare oltre un minuto sulla Nepryaeva e oltre due su Parmakoski.

La norvegese vuole fortemente questo tredicesimo Tour de Ski, dopo aver fatto per anni da comprimaria alle connazionali Bjoergen, Johaug, con la quale spesso si allena, e Weng. L’americana Jessica Diggins segue in sesta posizione, subito prima della stessa Weng che pare intenzionata a raggiungerla. Dopo 6.2 km la russa continua a perdere secondi preziosi e la Oestberg sembra un passo alla volta più vicina al successo finale, con oltre 1 minuto e 16 secondi di vantaggio. Parmakoski a +2:21.

La Final Climb dell’Alpe Cermis  è una delle sfide più difficoltose dello sport mondiale, perché non lascia tregua, mollare non è una opzione. In quarta posizione l’altra russa Belorukova e in quinta la Sedova, entrambe ad oltre tre minuti quando mancano 3 km al traguardo.

Nello sport il successo di un ‘gregario’ ha solitamente un sapore particolare e la Oestberg, dopo anni a finire dietro ma anche ad imparare, ha trovato la propria ribalta. Oestberg crolla a terra: è lei la campionessa indiscussa del tredicesimo Tour de Ski. Seconda classificata Natalia Nepryaeva addirittura a 2:42, poco più staccata la Parmakoski a 2:55 da Oestberg. Caterina Ganz, giunge 20.a al termine di una discreta prova, con un climb time di 21:54: “Faticoso, non mi sarei mai aspettata una cosa del genere, c’era un tifo impressionante! L’importante per me è stato salire senza strafare, non ho avuto alcuna strategia salendo, siamo state nel gruppo fino alla ciclabile, e poi da lì ognuna è salita col proprio ritmo”. Ventisettesima l’altra azzurra Sara Pellegrini in 51:44 e climb time di 23:14.

Miglior climb time di giornata per Oestberg (19:49), la quale succede alla connazionale Heidi Weng come reginetta dell’Alpe Cermis, festeggiando il meritatissimo successo con un lungo abbraccio al proprio coach e un urlo vichingo finalmente liberatorio. “Non avrei mai pensato di diventare la “regina del Cermis”, questa gara non è mai stata quella più affine alle mie caratteristiche tecniche e fisiche ma oggi mi sentivo davvero bene e per me è una gioia immensa”.