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4 Marzo 2022

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

La scalatrice Gangaamaa Badamgarav tenta il Kangchenjunga (8.586 m)

Gangaamaa Badamgarav ©Mongolia Expeditions.

Aggiornamento flash dalla Mongolia

Gangaamaa Badamgarav, la prima alpinista di nazionalità mongola ad aver completato le “Seven Summits”, ha annunciato che questa primavera tenterà di scalare il Kangchenjunga (8.586 m), la terza montagna più alta del mondo.
La sua partenza per l’Himalaya è fissata per il prossimo 2 aprile.

Situata al confine fra il Nepal e lo Stato indiano del Sikkim, il Kangchenjunga è la cima più alta dell’India, il più orientale degli ottomila dell’Himalaya e, dal 1838 al 1849, ritenuta la vetta più elevata del pianeta, fino a quando rilevamenti britannici appurarono che Everest e K2 erano più alti. È un massiccio molto esteso, con quattro cime distinte di ottomila metri: l’occidentale Yalung Kang (8.505 m), la vetta principale (8.586 metri), la centrale (8.482 metri) e la meridionale (8.473 metri).

La prima ascensione della cima principale fu compiuta il 25 maggio 1955 da George Band e Joe Brown, membri di una spedizione inglese guidata da Charles Evans, per la parete Sud-Ovest. Il giorno successivo raggiunsero la vetta anche gli alpinisti Norman Hardie e Tony Streather.Le restanti quattro vette, di altezza minore, furono scalate per la prima volta tra il 1973 e il 1978 da giapponesi e polacchi.

Versante sud-ovest del Kangchenjunga. Campo base sul ghiacciaio Yalung