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17 settembre 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Il Nepal propone nuove regole per scalare l’Everest

Everest fotografato ad un altitudine di 5300 metri dal Gokyo Ri, Khumbu, Nepal. Fonte: Wikipedia

Il governo nepalese al lavoro per migliorare la sicurezza sulla montagna più alta del mondo

Gli alpinisti che vorranno scalare l‘Everest (8.848 m), dovranno prima affrontare un’altra montagna del Nepal di almeno 6.500 metri. E’ la nuova proposta di un comitato nepalese che  sta tentando di migliorare  i parametri di sicurezza sulla cima più alta del mondo dopo una stagione estiva affollata, che ha visto sul “Tetto del Mondo” file di alpinisti in coda per raggiungere la vetta e il decesso di 11 scalatori, provocato – secondo alcuni esperti – da inesperienza.

“Con questa proposta si intende garantire la qualità e la sicurezza del turismo alpinistico nepalese”, ha riferito a AFP Ghanshyam Upadhayay, funzionario del ministero del turismo e capo del comitato.

Il comitato ha anche proposto una tassa di almeno $ 35.000 per l’Everest e $ 20.000 per  le altre montagne oltre gli 8.000 metri, a seguito delle critiche giunte sulla riduzione dei costi da parte degli organizzatori delle spedizioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza degli scalatori.

Il rapporto di 59 pagine propone standard minimi di preparazione per alpinisti, organizzatori di spedizioni, nonché guide e ufficiali di collegamento governativi, coinvolti nel redditizio settore alpinistico del Nepal.

“Procederemo modificando le leggi e i regolamenti … renderemo le nostre montagne sicure, organizzate e dignitose”, ha dichiarato ai giornalisti il ​​Ministro del Turismo Yogesh Bhattari.

Per anni Kathmandu ha rilasciato i permessi per l’Everest a chiunque fosso disposto a pagare $ 11.000, indipendentemente dal fatto che fosse uno scalatore principiante o un abile alpinista.

Quest’anno, 885 persone hanno scalato l’Everest, di queste 644 a sud e 241 dal versante settentrionale del Tibet.

Nella stagione estiva, nove degli undici decessi si sono verificati sul versante Nepalese e almeno quattro morti sono stati provocati dal sovraffollamento.

Un ingorgo ha costretto i team ad attendere ore a temperature gelide prima di raggiungere la cima dell’Everest a 8.848 metri e poi scendere, aumentando il rischio di congelamento, mal di montagna ed esaurimento, causati dall’esaurirsi dei livelli di ossigeno supplementare.

Ma gli esperti sostengono che,  nella nuova ondata di turisti-alpinisti impreparati,  la causa principale sia stata l’inesperienza

“Questa è una buona opportunità per migliorare il settore. Se vogliamo che le cose cambino, le proposte devono essere attuate”, ha affermato Santa Bir Lama, presidente della Nepal Mountaineering Association, parte del comitato.

Sul territorio del Nepal si trovano 8 delle 14 vette più alte del mondo e gli alpinisti stranieri che affollano queste montagne sono una fonte di entrate importante per il paese.

Fonte: THT