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9 marzo 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Ricerche Nardi-Ballard sul Nanga Parbat. Alex Txikon a Skardu

Invernale al K2 2019. Foto: Alex Txikon

Aggiornamento

L’ultima comunicazione del basco Alex Txikon è di ieri sera: “A volte le cose non vanno come previsto. A causa di diversi problemi con l’elicottero, abbiamo deciso di scendere a piedi attraverso la valle Diamir verso Jalipur. Due giorni duri:  abbiamo camminato per 32 km portando tutto il materiale con noi. Da qui si torna a Skardu e poi al K2. Grazie di cuore per il vostro sostegno!!”

Ma Txikon non ha percorso a piedi solo questi 32 chilometri…

Secondo quanto reso noto da Anna Piunova, gli elicotteri – risolti i problemi tecnici – ieri sono usciti  una seconda volta e sono giunti ad Jaglot, prima di procedere verso il Nanga Parbat. Avrebbero dovuto prelevare l’alpinista Alex Txikon al Sar Village, alle pendici del Nanga ma il gps di Txikon lo dava in movimento.
Il basco, infatti – appreso delle anomalie di ieri mattina agli elicotteri – aveva deciso di scendere  a piedi. Purtroppo a causa della brutte condizioni della via percorsa da Txikon, non è stato possibile per i velivoli recuperare lo scalatore e il suo team che è rientrato a Skardu via terra, percorreno a piedi oltre 200 chilometri (dal CB)  con tutto il materiale utilizzato per le ricerche oltre a quello di Nardi e Ballard.

Fonte: Alex Txikon

Un’ora fa, l’Ambasciatore italiano in Pakistan, Stefano Pontecorvo,  ha risposto attraverso twitter a coloro che si stanno domandando se siano concluse o meno le operazioni di ricerca sul Nanga Parbat.  Ha annuncito che a breve saranno divulgate notizie ufficiali. “Bisogna capire la famiglia che vuole essere assolutamente sicura delle circostanze prima di prendere una decisione finale ed informare – ha spiegato Pontecorvo –  È assolutamente comprensibile, anche se ci vuole tempo.