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22 maggio 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Spedizione cinese all’Everest 2020: il ciclone impedisce il secondo tentativo alla vetta

Everest, Tibet, maggio 2020: team a 6500 metri ABC. Foto: Xinhua/Tashi Tsering

Il team di punta scende al Campo Base Avanzato (6500 m)

Il ciclone Amphan ha perso forza e non si abbatterà sull’Everest, come temuto nei giorni scorsi, ma le nevicate che ha provocato, hanno impedito il secondo tentativo cinese di raggiungere la vetta.

Il team incaricato di fissare le corde, ieri è partito alle 2 da Campo 2 (7790 m), ma ha dovuto rinunciare a circa 8.000 metri dopo una faticosa marcia in neve profonda. La squadra è ripartita alle 8 per effettuare un secondo tentativo  ma le forti nevicate e l’alto rischio valanghe ha costretto il gruppo a tornare indietro nuovamente.

Un portavoce della spedizione, Wang Yongfen, ha affermato che le corde fisse posizionate a 8.600 metri, 10 giorni fa, non sono più state trovate a causa dei forti venti che si sono abbattuti sulla montagna e delle massicce nevicate che le hanno sommerse. Wang ha anche confermato che la squadra di punta si sarebbe ritirata per unirsi alla squadra di topografi, attualmente al Campo Base Avanzato (ABC), a 6.500 metri di quota.

Yongfen non avrebbe segnalato, al momento, una nuova finestra favorevole per un terzo tentativo al vertice.

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