L’atleta francese Iris Pessey migliora il primato di Hillary Gerardi lungo l’itinerario dei Grands Mulets, al termine di un progetto di due anni tra trail running, alta montagna e parapendio.
La trail runner francese Iris Pessey ha stabilito un nuovo record femminile di salita al Monte Bianco, completando l’ascesa da Chamonix alla vetta in 5 ore e 02 minuti. Il risultato rappresenta un nuovo riferimento nelle prestazioni di endurance in alta quota.
Il primato è stato realizzato lungo l’itinerario dei Grands Mulets, una delle vie storiche di accesso alla vetta più alta delle Alpi, e migliora il precedente record detenuto da Hillary Gerardi.
Un progetto costruito nel tempo
La prestazione è il risultato di un lavoro strutturato durato oltre due anni, basato su allenamento specifico in ambiente alpino, adattamento all’altitudine e progressiva costruzione della performance in salita continua. Il record Monte Bianco sintetizza capacità aerobica estrema e gestione tecnica del terreno glaciale, in un contesto dove meteo, quota e condizioni della neve risultano determinanti. Secondo la ricostruzione dell’impresa, la salita è stata affrontata in autonomia lungo i Grands Mulets, mantenendo un ritmo costante e ad alta intensità.
La progressione verso la vetta ha richiesto una gestione precisa dello sforzo lungo tutto l’itinerario. Pessey ha mantenuto un ritmo sostenuto anche nei passaggi più tecnici, tipici dell’alta montagna. Il record Monte Bianco conferma così l’evoluzione delle discipline ibride tra trail running e alpinismo veloce, dove la componente atletica si integra con la capacità di muoversi in autonomia su terreni complessi. I Grands Mulets, pur essendo una via classica, richiedono competenze alpinistiche, uso del ghiacciaio e adattamento alle condizioni variabili.
Verso l’alta montagna tecnica
Negli ultimi anni Iris Pessey ha ampliato progressivamente il proprio ambito sportivo, passando dal trail running a prestazioni sempre più orientate all’alta montagna tecnica. Questo nuovo record Monte Bianco conferma una traiettoria in evoluzione, tra endurance, skyrunning e alpinismo veloce, con una crescente capacità di trasferire la performance su ambienti estremi.
La discesa in parapendio
Elemento distintivo del progetto è la discesa effettuata in parapendio, integrata nella gestione complessiva della giornata di performance. Una scelta che riflette l’approccio multidisciplinare di una nuova generazione di atleti, in cui salita e discesa diventano parti di un unico sistema di movimento in montagna.
Il Monte Bianco si conferma laboratorio naturale per le prestazioni di endurance in alta quota e per l’evoluzione dei limiti fisiologici in ambiente alpino.
Il precedente primato di Hillary Gerardi viene così superato, segnando un nuovo riferimento per le atlete specializzate nelle discipline di resistenza in montagna.
Il record Monte Bianco di Iris Pessey si inserisce in questa evoluzione, dove la vetta più alta delle Alpi diventa anche terreno di sperimentazione per le nuove forme di performance outdoor.
Photo Creits: Iris Pessey Instagram
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