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24 Giugno 2026

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Antoine Girard firma in Karakorum il primo triangolo FAI da 400 km in parapendio

Antoine Girard

L’impresa del pilota francese Antoine Girard tra le vette del Karakorum occidentale: 400 chilometri in 11 ore e 32 minuti tra condizioni meteo estreme e alta quota.

Nel cuore del Karakorum occidentale, tra le montagne aspre e remote del nord del Pakistan, si è consumata una delle più significative imprese recenti del volo libero in alta quota. Il pilota francese Antoine Girard ha completato quello che viene descritto come il primo triangolo FAI da 400 chilometri in parapendio, tracciando una rotta che unisce resistenza, esplorazione e una profonda conoscenza dell’ambiente alpino estremo.

L’impresa si è svolta nella regione dell’Hunza, area celebre per le sue vette imponenti e per la forte variabilità delle condizioni meteorologiche. Il volo, realizzato il 16 giugno 2026 e reso pubblico il 24 giugno, ha visto Girard decollare da Karimabad, nella valle dell’Hunza, per poi sviluppare un percorso triangolare secondo i criteri FAI attraverso settori remoti del Karakorum.

Secondo le informazioni disponibili, la prova si è conclusa dopo 11 ore e 32 minuti di volo continuo. Durante questo arco di tempo, il pilota ha dovuto affrontare temporali improvvisi, forti escursioni termiche e le complessità tipiche del volo in quota sopra grandi massicci glaciali. Condizioni che trasformano l’impresa da semplice prestazione sportiva a vera esplorazione aerea.

Il Karakorum è infatti uno degli ambienti più impegnativi al mondo per il parapendio di distanza: cime tra le più alte del pianeta, correnti instabili e una meteorologia difficile da prevedere richiedono una capacità di lettura dell’aria estremamente affinata, oltre a una gestione continua del rischio.

L’impresa è stata realizzata nell’ambito di una spedizione condivisa con il pilota Veso Ovcharov, figura nota nel panorama internazionale del volo libero. La presenza di più piloti in questo tipo di attività contribuisce spesso alla sicurezza operativa e alla raccolta di informazioni utili per future esplorazioni in ambienti estremi.

Il percorso, sviluppato a partire da Karimabad, ha attraversato settori isolati della valle dell’Hunza, un corridoio naturale incastonato tra le grandi montagne del Karakorum. In queste aree, le condizioni atmosferiche possono cambiare rapidamente, imponendo decisioni tecniche continue e un’elevata capacità di adattamento.

Il risultato ottenuto da Antoine Girard rappresenta un ulteriore passo avanti nell’evoluzione del volo bivacco e dell’esplorazione aerea in alta montagna. Negli ultimi anni, il parapendio di distanza ha progressivamente superato la dimensione puramente sportiva, diventando uno strumento di attraversamento e interpretazione del territorio alpino.

Il cosiddetto record triangolo FAI — percorso chiuso che deve rispettare criteri geometrici internazionalmente riconosciuti — introduce un livello di complessità superiore rispetto ai voli in linea. La gestione della rotta richiede infatti pianificazione precisa, efficienza tattica e capacità di adattamento continuo.

Non si tratta quindi solo di distanza, ma di precisione e controllo in un ambiente estremamente dinamico. Il volo nel Karakorum conferma come il parapendio d’alta quota stia evolvendo verso forme sempre più tecniche, in cui performance ed esplorazione coincidono.

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