
PHOTOS: SUPPLIED/THE KATHMANDU POST
Nel Parco Nazionale del Sagarmatha nasce una nuova figura operativa per monitorare spedizioni, rifiuti e impatto ambientale lungo le vie dell’Everest. Il programma è sperimentale e punta alla sostenibilità dell’alpinismo himalayano.
L’Everest entra in una nuova fase della sua gestione. Il Nepal ha avviato i cosiddetti “Mountain Rangers”, una nuova figura incaricata di monitorare le spedizioni, controllare la gestione dei rifiuti e verificare il rispetto delle norme ambientali nel Parco Nazionale del Sagarmatha, sul versante nepalese dell’Everest.
Il programma è ancora in fase sperimentale, ma rappresenta un passo importante nella gestione di una montagna sempre più segnata da sovraffollamento, impatto ambientale e forte pressione turistica.
I Mountain Rangers opereranno a supporto delle autorità del parco, seguendo da vicino le attività delle spedizioni lungo le rotte principali. Tra i loro compiti ci sono ispezioni sul campo, monitoraggio ambientale e collaborazione con le squadre impegnate nelle operazioni di pulizia.
L’iniziativa nasce in un contesto noto: l’Everest è oggi uno dei casi più evidenti di overcrowding in alta quota, con effetti su sicurezza, ambiente e gestione dei rifiuti lungo le vie di salita.
Il governo nepalese punta così a rafforzare il controllo diretto sul campo e a rendere più sostenibile il turismo alpinistico nell’Himalaya. Il progetto è ancora in fase pilota e non sono stati diffusi dettagli completi su organico e modalità operative.
Se il sistema funzionerà, potrebbe diventare un modello replicabile anche su altre grandi montagne ad alta frequentazione.
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