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16 Luglio 2026

Alpinismo e Spedizioni · Vertical

Simon Gietl, Martin Niederkofler e Davide Prandini aprono “Kairos” sul Piz de Lavarela

Simon Gietl KairosNuova linea in stile alpino sulla parete ovest del Piz de Lavarela per Simon Gietl, Martin Niederkofler e Davide Prandini. La via, battezzata “Kairos”, celebra il valore del momento opportuno e conferma la vitalità dell’alpinismo esplorativo nelle Dolomiti.

Le Dolomiti continuano a offrire spazio all’esplorazione e alle grandi aperture. Il 14 luglio 2026 Simon Gietl, Martin Niederkofler e Davide Prandini hanno firmato una nuova via sulla parete ovest del Piz de Lavarela (3.055 m), nel gruppo Conturines-Lavarella, in Alta Badia. La linea, aperta in stile alpino e denominata “Kairos”, rappresenta una delle novità più interessanti dell’estate alpinistica italiana.

Secondo quanto riportato dai protagonisti della salita, la via segue un percorso diretto e naturale lungo la parete, privilegiando un approccio essenziale e rispettoso della montagna, nel solco della migliore tradizione dolomitica. Il nome scelto, “Kairos”, deriva dal greco antico e indica il “momento opportuno”: un concetto che richiama la capacità di cogliere l’istante giusto, tanto nella vita quanto in alpinismo.

Una definizione particolarmente significativa nel contesto delle grandi aperture contemporanee, dove successo e sicurezza dipendono spesso dalla convergenza di numerosi fattori: condizioni della roccia, meteo, affiatamento della cordata e capacità decisionale.

L’apertura di “Kairos” si inserisce in una stagione intensa per l’alpinismo sulle Alpi e conferma il ruolo delle Dolomiti come laboratorio di nuove idee e itinerari. Se da un lato le grandi pareti dolomitiche sembrano essere state esplorate in ogni loro angolo, dall’altro continuano a emergere linee inedite capaci di coniugare estetica, impegno e visione alpinistica.

Tra i protagonisti della salita spicca Simon Gietl, guida alpina e alpinista altoatesino che negli ultimi anni si è affermato come uno dei più autorevoli interpreti dell’alpinismo esplorativo contemporaneo. Dalle Dolomiti alla Patagonia, passando per Himalaya e altre grandi catene montuose, Gietl ha costruito una carriera caratterizzata da aperture eleganti e da una costante attenzione allo stile.

kairosAccanto a lui, Martin Niederkofler e Davide Prandini hanno contribuito alla realizzazione di una salita che valorizza il lavoro di squadra, elemento imprescindibile nelle aperture dal basso. È proprio questo approccio a rappresentare uno degli aspetti più significativi della nuova via: affrontare la parete senza scorciatoie, lasciandosi guidare dalla logica della montagna e dalla ricerca della linea più naturale.

Il Piz de Lavarela, situato all’interno del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, occupa una posizione di rilievo nel panorama dolomitico. Pur essendo meno noto rispetto a cime iconiche come le Tre Cime di Lavaredo, la Marmolada o il Sassolungo, offre pareti di grande interesse e conserva un importante potenziale alpinistico.

La montagna domina uno degli ambienti più suggestivi delle Dolomiti orientali, in un territorio che unisce valore paesaggistico e tradizione alpinistica. La scelta di aprire una nuova via proprio qui sottolinea come l’arco alpino italiano continui a offrire opportunità per chi cerca un alpinismo fondato sull’esplorazione e sulla creatività.

Al momento non sono ancora disponibili tutti i dettagli tecnici relativi alla relazione completa di “Kairos”, come lunghezza, numero dei tiri, difficoltà complessiva ed eventuali materiali impiegati durante l’apertura. Si tratta di informazioni attese con interesse dalla comunità alpinistica, che nei prossimi giorni potrà valutare più approfonditamente le caratteristiche della nuova linea.

La notizia assume inoltre un significato simbolico in un’epoca in cui l’alpinismo contemporaneo è chiamato a confrontarsi con temi quali sostenibilità, frequentazione delle montagne e conservazione degli ambienti naturali. Le nuove vie aperte in stile alpino rappresentano ancora oggi una delle espressioni più autentiche del rapporto tra uomo e montagna.

Con “Kairos”, Simon Gietl, Martin Niederkofler e Davide Prandini aggiungono un nuovo capitolo alla storia delle Dolomiti, ricordando come anche sulle montagne più conosciute esista ancora spazio per l’intuizione, l’avventura e la ricerca del momento perfetto.

Photo Credits: Simon Gietl

 

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