Nell’ambito della collaborazione con il tour operator Viaggia con Carlo, pubblichiamo questo approfondimento dedicato a Summit To Sea, il progetto che segue il viaggio dell’acqua dall’Everest fino al Golfo del Bengala per raccontare il legame tra montagne, fiumi e oceani e l’importanza della loro tutela.
C’è un filo invisibile che unisce le cime più alte del pianeta agli oceani: è l’acqua.
Ed è proprio questo il messaggio al centro di Summit To Sea, un’ambiziosa spedizione internazionale che vuole trasformare un’impresa outdoor in un potente strumento di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e sulla tutela degli ecosistemi montani e fluviali.
Il progetto nasce con un obiettivo tanto semplice quanto significativo: seguire il percorso dell’acqua dalla sua origine fino al mare, dimostrando come montagne, ghiacciai, fiumi e comunità siano parte di un unico sistema interconnesso.
L’iniziativa prevede una salita al Monte Everest condotta secondo i principi del Leave No Trace®, seguita da una lunga discesa in kayak lungo i corsi d’acqua himalayani attraverso Nepal, India e Bangladesh, fino al Golfo del Bengala. Un viaggio di circa 2.945 chilometri (1.830 miglia) che ripercorre fisicamente il tragitto dell’acqua dalle grandi montagne asiatiche all’oceano.
Lo scioglimento dei ghiacciai, infatti, non riguarda solamente le alte quote: influenza la disponibilità di acqua dolce, gli ecosistemi e la vita di quasi due miliardi di persone che dipendono dai grandi fiumi alimentati dalle montagne himalayane. Da qui nasce il concetto che accompagna l’intera iniziativa: proteggere i fiumi significa prima di tutto proteggere le montagne.
Accanto alla componente esplorativa, Summit To Sea sviluppa un articolato programma educativo che coinvolge guide alpine, giovani delle comunità locali e operatori della montagna.
Sono previsti workshop dedicati ai principi Leave No Trace®, attività di sensibilizzazione ambientale in collaborazione con organizzazioni locali, incontri con le nuove generazioni e un intenso lavoro di storytelling attraverso documentari, fotografie, articoli e conferenze.
L’obiettivo di questa seconda parte del progetto è diffondere una cultura della frequentazione responsabile della montagna e promuovere un rapporto più consapevole con l’ambiente naturale.
Tra i partner di Summit To Sea c’è anche Viaggia con Carlo, tour operator specializzato in viaggi d’avventura, trekking e spedizioni, che ha scelto di sostenere il progetto perché ne condivide i valori: un modo di vivere la montagna e il viaggio fondato sul rispetto dell’ambiente, delle culture locali e delle culture dei territori attraversati. Poi c’è anche Mountain Blog, media partner dell’iniziativa e da anni punto di riferimento per chi vive la montagna, l’outdoor e il viaggio come strumenti di conoscenza e crescita personale.
Più che un’impresa sportiva, Summit To Sea rappresenta un invito a guardare la montagna con una prospettiva diversa. Ogni ghiacciaio che scompare modifica il corso dei fiumi, ogni cambiamento che interessa le alte quote produce conseguenze anche a migliaia di chilometri di distanza.
Seguire il viaggio dell’acqua dall’Everest fino al mare significa raccontare una storia di connessioni, responsabilità e futuro. Un percorso che ricorda come la salvaguardia degli ecosistemi montani non riguardi soltanto chi frequenta le vette, ma chiunque dipenda da quella stessa acqua che, dalle montagne, arriva fino al mare.
Segui il progetto a questo link.






