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14 Agosto 2026

Climbing · Vertical

Pepa Šindel firma la prima ripetizione di “Big Twin”: 9a+ nelle Dolomiti

Big Twin Pepa Šindel

Big Twin – Pepa Šindel. Credits: Big Twin Pepa Šindel Instagram

A 18 anni, Pepa Šindel, climber ceco ha realizzato a Laggio di Cadore la prima ripetizione della via liberata da Adam Ondra nel maggio 2026. Circa una settimana di tentativi per chiudere una delle linee più difficili delle Dolomiti.

A soli 18 anni, il climber ceco Josef “Pepa” Šindel aggiunge un’altra prestazione di rilievo al proprio percorso. Alla falesia Laboratorio di Laggio di Cadore, nelle Dolomiti, ha realizzato la prima ripetizione di “Big Twin” (9a+), la via liberata da Adam Ondra nel maggio 2026.

La salita, riportata da Planetmountain, è arrivata dopo circa una settimana di tentativi e rappresenta un nuovo passaggio nella crescita di uno dei giovani arrampicatori più interessanti della scena internazionale.

Una settimana di tentativi a Laggio

“Big Twin” si trova alla falesia Laboratorio di Laggio di Cadore, un settore meno conosciuto rispetto ad altre destinazioni dolomitiche dell’arrampicata, ma capace di proporre difficoltà di livello internazionale.
Šindel ha dedicato circa una settimana di lavoro alla via, fino a riuscire nella salita in rotpunkt. La difficoltà proposta è 9a+, un grado che colloca l’itinerario ai vertici dell’arrampicata sportiva.
La storia della via è recente. Nel maggio 2026 era stato Adam Ondra a liberarla, dopo che la linea era rimasta per anni senza una prima salita. Lo sviluppo è di circa 50 metri e, dopo aver individuato una sequenza di movimenti più efficace rispetto alle ipotesi iniziali, Ondra aveva proposto il grado di 9a+.

Un’estate italiana ad alta difficoltà

La prestazione di Laggio non rappresenta un episodio isolato nella trasferta italiana di Šindel. Il climber ceco ha infatti arricchito la propria esperienza sulle pareti e sui massi delle Dolomiti con diverse salite di alto livello.
Prima di “Big Twin” aveva chiuso “Welcome to the Club” (9a) ai massi di Campo, nei dintorni di Cortina. Successivamente sono arrivate anche “Il Falco” (8c+) e “Scarspace” (8c+), entrambe risolte al terzo tentativo. Una serie di risultati che conferma quanto produttiva sia stata la trasferta italiana per il giovane atleta.

Dal primo 9b alla prima ripetizione di Ondra

Il risultato di Laggio si inserisce in una progressione particolarmente rapida. Nel maggio 2026 Šindel aveva infatti realizzato il suo primo 9b, “Clash of the Titans”, in Austria. A 18 anni, il climber ceco si trova quindi già a confrontarsi con alcune delle difficoltà più elevate dell’arrampicata sportiva. La prima ripetizione di “Big Twin” aggiunge inoltre un elemento significativo: riuscire a ripetere una linea liberata pochi mesi prima da uno dei massimi interpreti dell’arrampicata mondiale. Il confronto con il percorso di Ondra rende la salita particolarmente interessante, ma il valore della prestazione va letto soprattutto all’interno della crescita personale di Šindel e della sua capacità di affrontare vie di estrema difficoltà.

Laboratorio, una falesia da scoprire

La vicenda di “Big Twin” porta inoltre l’attenzione sulla falesia Laboratorio, a Laggio di Cadore. Il settore non appartiene alla tradizionale lista delle destinazioni dolomitiche più conosciute, ma la presenza di una linea di 9a+ e l’interesse dimostrato da climber di primo piano ne evidenziano il potenziale. La scelta di Šindel di dedicare diversi giorni alla via racconta anche un approccio all’arrampicata di alta difficoltà fatto di studio, tentativi e progressione: una dimensione molto diversa dalla semplice ricerca del risultato immediato. Con “Big Twin”, le Dolomiti aggiungono così un nuovo capitolo alla propria storia verticale. Adam Ondra aveva aperto la strada pochi mesi fa; ora Pepa Šindel è il primo a ripercorrerla fino in catena, confermando l’interesse della nuova generazione verso le linee più difficili dell’arrampicata dolomitica.

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