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15 Settembre 2026

Climbing · Vertical · Video Action · La Sportiva

Adam Ondra sulla Marmolada: dal mito del Pesce a Egoland

Adam Ondra ha affrontato sulla parete Sud della Marmolada due itinerari appartenenti a epoche diverse: la storica Attraverso il Pesce e la più recente Egoland, una via di 410 metri con difficoltà fino all’8c/+.

La Marmolada torna al centro dell’arrampicata internazionale con Adam Ondra, che nell’estate 2026 ha affrontato due itinerari sulla grande parete Sud: Attraverso il Pesce ed Egoland. Due vie profondamente diverse per epoca, concezione e stile, ma accomunate dalla qualità della roccia e dall’ambiente della Marmolada.

Il Pesce, un classico che non perde il suo carattere

La prima esperienza di Ondra è stata Attraverso il Pesce, una delle vie più celebri della parete Sud della Marmolada. L’itinerario fu aperto nel 1981 da Igor Koller e Jindřich Šustr e nel corso degli anni è diventato uno dei grandi riferimenti dell’arrampicata dolomitica. Ondra ha affrontato la via insieme a Pietro Dal Prà, guida alpina e storico compagno di arrampicata. PlanetMountain riporta il giudizio dello stesso Ondra, che considera il Pesce un mito e un classico estremo, ricercato per la sua bellezza ma tutt’altro che una salita facile. Il valore dell’itinerario va quindi oltre la difficoltà dei singoli passaggi. Il Pesce appartiene alla storia dell’arrampicata sulla Marmolada e continua a rappresentare una salita impegnativa e ricca di carattere su una delle grandi pareti delle Alpi.

Egoland, la Marmolada contemporanea

La seconda esperienza ha portato Ondra su Egoland, itinerario molto più recente sulla parete Sud, nel settore del Dorso dell’Elefante. Qui è necessaria una precisazione cronologica: la via è stata aperta nell’estate 2024 da Bernardo Rivadossi e Massimo Faletti, mentre Rivadossi e Luca Bana hanno successivamente completato l’apertura e la prima libera, realizzata il 28 agosto 2024. La via misura 410 metri, è composta da dieci tiri e presenta difficoltà fino a 8c/+, con difficoltà obbligatoria indicata in 7c+. Egoland si sviluppa attraverso gli strapiombi del Dorso dell’Elefante per poi raggiungere le placche e le caratteristiche strutture calcaree della parete Sud. PlanetMountain la descrive come una via già diventata un riferimento contemporaneo per l’arrampicata di difficoltà in ambiente alpino.

Due epoche della Marmolada

Il confronto tra le due salite è particolarmente significativo perché mette in relazione due momenti differenti della storia dell’arrampicata sulla Marmolada. Attraverso il Pesce appartiene alla stagione delle grandi aperture che hanno contribuito a costruire il mito della parete Sud. Egoland, invece, dimostra come la Marmolada continui a offrire spazio per itinerari moderni di elevata difficoltà, anche su una parete esplorata e frequentata da generazioni di alpinisti. La differenza non riguarda soltanto l’età delle due vie. Cambiano anche la concezione dell’itinerario, il rapporto con la difficoltà e il modo di interpretare una grande parete. Il risultato è un confronto diretto tra una delle vie simbolo dell’arrampicata dolomitica e una delle più recenti espressioni dell’arrampicata di alta difficoltà sulla Marmolada.

Il ritorno di Ondra sulle grandi pareti

Per Ondra, le due salite rappresentano anche un ritorno a una dimensione diversa rispetto alla sola arrampicata sportiva. Su una grande parete entrano in gioco lunghezza, continuità, lettura dell’itinerario e capacità di gestire un ambiente complesso. È proprio questo il filo conduttore del progetto sulla Marmolada: non soltanto la difficoltà numerica, ma il confronto con due vie che raccontano la stessa parete attraverso linguaggi differenti.

 

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