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27 Luglio 2026

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Cultura

“AlTre Storie…sotto le cime”: venerdí 31 agosto appuntamento con Nives Meroi e Romano Benet

nives meroiLa storica cordata dell’alpinismo mondiale sarà ospite venerdì 31 luglio nella Sala consiliare del Municipio di Auronzo di Cadore per raccontare montagne, scelte e una vita condivisa.

Dopo le serate in compagnia del leggendario alpinista Silvo Karo e dello scrittore e attivista Matteo Righetto, che hanno inaugurato la rassegna promossa dal Comune di Auronzo di Cadore, è il momento di una delle cordate più celebri dell’alpinismo contemporaneo. Venerdì 31 luglio, alle ore 21.00, nella Sala consiliare del Municipio di Auronzo di Cadore, Nives Meroi e Romano Benet dialogheranno con il coideatore della rassegna, Luca Calvi, raccontando montagne, scelte e una vita vissuta insieme.

Giunta alla quarta edizione, AlTre storie… sotto le Cime, rassegna di cultura alpina e alpinistica ideata da Nicola Bombassei e Luca Calvi e promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con il Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti, continua a portare sul territorio alcune delle figure più autorevoli del panorama montano internazionale.

Nives Meroi e Romano Benet occupano un posto speciale nella storia dell’alpinismo. Sono infatti la prima coppia al mondo ad aver raggiunto tutti i quattordici Ottomila senza l’ausilio di ossigeno supplementare e senza il supporto di portatori d’alta quota, completando un’impresa che rappresenta ancora oggi un riferimento assoluto per lo stile alpino.

La loro è una storia di vetta, ma anche di condivisione. Meroi, tra le più grandi alpiniste italiane di sempre, e Benet, alpinista tarvisiano di origine slovena, hanno costruito negli anni una cordata capace di affrontare insieme successi, sconfitte e prove difficili.

Tra queste, la più impegnativa è stata la malattia che colpì Romano Benet nel 2009 durante una spedizione al Kangchenjunga. Una aplasia midollare costrinse la coppia a interrompere il tentativo di salita e ad affrontare un lungo percorso di cure, culminato con due trapianti di midollo resi possibili dalla generosità di un donatore volontario.

Cinque anni più tardi, Nives e Romano tornarono sul Kangchenjunga, raggiungendone la vetta. Nel 2015 completarono il loro percorso sugli Ottomila con la salita dell’Annapurna, chiudendo simbolicamente il cerchio di un’avventura umana e alpinistica straordinaria.

«Il nostro esordio in Himalaya fu un grande fallimento: mancammmo di poco il nostro obiettivo, il K2 dalla parete nord, perché non avevamo più materiale. Ma quella sconfitta è stata importante: la montagna ci ha messo subito al nostro posto, ed è stata un’esperienza preziosissima», hanno raccontato in più occasioni.

La loro capacità di ricominciare emerge anche nelle parole di Nives Meroi: «Quel giorno lassù eravamo in tre: io, Romano e il suo donatore. Il gesto del dono è gratuito e silenzioso, e questa è la sua grandezza. Non conoscere il donatore ti predispone in modo diverso verso gli altri: è come se il bene si moltiplicasse».

Un pensiero che racchiude anche il significato più profondo del loro stare insieme: «L’unione crea la vera forza della cordata. L’obiettivo non è la cima, ma riportare la pelle a casa».

La rassegna “AlTre storie… sotto le Cime” proseguirà venerdì 7 agosto con Hans Kammerlander, guida alpina di Acereto (Ahornach), protagonista di numerose spedizioni con Reinhold Messner e figura di riferimento per l’alpinismo e lo scialpinismo contemporanei.

L’ingresso alla serata è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni: Auronzo.info

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