Eurafrica Trail 2026: dalla Rocca di Gibilterra ai rilievi del Rif marocchino, l’undicesima edizione si svolge dal 29 ottobre al 2 novembre. In programma cinque tappe per circa 81 km, con 1.000 partecipanti provenienti da 14 Paesi.
Cinque tappe, circa 81 chilometri e tre territori tra Europa e Africa. Prende il via giovedì 29 ottobre l’Eurafrica Trail 2026, la gara di trail running che fino al 2 novembre attraverserà Gibilterra, Andalusia e Marocco, coinvolgendo circa 1.000 runner provenienti da 14 Paesi.
Organizzata da Muzafires, la manifestazione raggiunge l’undicesima edizione e propone un percorso che combina competizione, scoperta ambientale e incontro tra culture. Il programma si sviluppa tra sentieri montani, boschi mediterranei e rilievi costieri, con il passaggio in traghetto attraverso lo Stretto di Gibilterra per raggiungere il continente africano.
Eurafrica Trail 2026: il programma delle cinque tappe
La gara si apre oggi, giovedì 29 ottobre con la Visit Gibraltar Vertical Race, una salita di 5 km con 500 metri di dislivello positivo. La partenza è prevista a Casemates Square, mentre l’arrivo sarà a O’Hara’s Battery, uno dei punti più elevati della Rocca di Gibilterra, con vista sullo Stretto e sul Mediterraneo.
Venerdì 30 ottobre i partecipanti affronteranno la seconda frazione, la Aurum Málaga Night Race, con partenza alle 17.30 da Estación de Gaucín, nel territorio di Cortes de la Frontera. Il percorso di 16,5 km attraversa un ambiente caratterizzato da rilievi rocciosi, boschi e sentieri lungo il fiume Guadiaro, passando per il Cañón de la Buitrera e lungo le piste tradizionalmente utilizzate per la raccolta del sughero. La partenza nel tardo pomeriggio rende questa frazione una delle prove più particolari dell’edizione.
Sabato 31 ottobre la competizione si sposta ad Algeciras, nel Parco naturale di Los Alcornocales. La terza tappa attraversa i caratteristici canutos, le gole percorse da piccoli corsi d’acqua, oltre a felceti e boschi umidi, toccando luoghi come il Río de la Miel, Puerto de la Higuera e Pico Vacas. Il tracciato ufficiale prevede circa 25 km. Nel pomeriggio, i partecipanti raggiungeranno Tarifa per imbarcarsi sul traghetto diretto a Tangeri e proseguire verso il campo base in Marocco.
Domenica 1° novembre è in programma la tappa regina, con partenza da Belwazen e arrivo nell’area del Monte Blanco, o Jbel Abyad, nel massiccio del Rif. I 21 km previsti si sviluppano tra villaggi, campi coltivati, vallate e sentieri tecnici, con salite impegnative e tratti più scorrevoli. Il percorso raggiunge le pendici e la zona sommitale del rilievo, che offre un punto panoramico sullo Stretto di Gibilterra.
Lunedì 2 novembre l’Eurafrica Trail si concluderà sulla costa marocchina, con una frazione di 13,6 km nell’area di M’Diq e Cabo Negro. Il percorso si snoda tra scogliere e rilievi costieri, con partenza e arrivo sul lungomare di M’Diq. La cerimonia conclusiva è prevista nel pomeriggio, prima del rientro in traghetto verso Tarifa.
Runner internazionali e partecipazione femminile
Tra gli atleti indicati come favoriti figurano il polacco Marcin Kubica, lo svedese Martin Nilsson e il norvegese Anders Kjaerevik. La competizione prevede classifiche maschili e femminili, oltre a categorie suddivise per fasce d’età. Un dato significativo riguarda la partecipazione femminile, che rappresenta circa il 55% degli iscritti, secondo quanto riportato in occasione della presentazione dell’evento. Un elemento che caratterizza questa edizione e affianca alla dimensione agonistica la condivisione dell’esperienza tra atleti di diverse provenienze.
Sport e valorizzazione dei territori dello Stretto
L’Eurafrica Trail nasce con l’obiettivo di mettere in relazione le due sponde dello Stretto attraverso la corsa in ambiente naturale. Il percorso attraversa territori molto diversi: dalla Rocca di Gibilterra ai boschi andalusi, fino ai villaggi e ai rilievi del Marocco.
Oltre alla sfida agonistica, la manifestazione punta a valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale delle località coinvolte, promuovendo il turismo outdoor e la conoscenza degli ambienti attraversati. Il trasferimento in traghetto tra Tarifa e Tangeri è parte integrante del format, che unisce competizione, viaggio e scoperta territoriale.
Con cinque tappe distribuite su altrettante giornate, l’edizione 2026 conferma la vocazione internazionale di una gara che attraversa tre territori e due continenti, mettendo al centro il trail running e la varietà degli ambienti dello Stretto.
INFO: Eurafrica Trail 2026






