Dal 1° agosto stop alle attività sciistiche sul ghiacciaio del Teodulo. Le immagini diffuse da Federica Brignone mostrano rocce affioranti e ampie superfici prive di neve in alta quota.
Lo sci estivo sul ghiacciaio del Plateau Rosà-Teodulo è stato sospeso a partire da sabato 1° agosto 2026 e fino a nuova comunicazione. La decisione riguarda l’area sciabile sul versante svizzero del comprensorio internazionale collegato con Breuil-Cervinia, gestita da Zermatt Bergbahnen.
Secondo quanto riportato dalle fonti che hanno rilanciato la comunicazione del gestore, il persistente caldo, l’assenza di rigelo notturno e il rapido deterioramento della neve non consentirebbero più di garantire adeguate condizioni di sicurezza per sciatori e atleti.
Nessuna pista disponibile per lo sci estivo
Domenica 2 agosto il portale ufficiale di Cervino Ski Paradise indicava lo sci estivo chiuso, con nessuna pista disponibile nell’area internazionale. Nella stessa rilevazione risultava chiuso anche il Matterhorn Alpine Crossing. Lo stato dei collegamenti e degli impianti turistici può tuttavia cambiare nel corso della giornata e deve essere verificato direttamente sui canali dei gestori.
La sospensione riguarda innanzitutto l’attività sciistica sul ghiacciaio e non coincide necessariamente con una chiusura prolungata di tutti gli impianti di risalita del versante italiano. L’accesso turistico verso Plateau Rosà e il collegamento transfrontaliero dipendono però dalle condizioni operative, meteorologiche e di sicurezza giornaliere.
Il Plateau Rosà rappresenta da tempo uno dei principali punti di riferimento europei per lo sci su ghiacciaio. L’area sciabile, situata in territorio svizzero e raggiungibile da Breuil-Cervinia, viene frequentata sia da sciatori amatoriali sia da squadre nazionali e internazionali impegnate nella preparazione estiva. Il comprensorio può offrire, quando le condizioni lo consentono, piste e tracciati a quote superiori ai 3.500 metri.
La chiusura interrompe quindi anche una parte importante dell’attività di allenamento. Nei mesi estivi, infatti, i ghiacciai permettono agli atleti di mantenere il contatto con la neve senza trasferirsi immediatamente nell’emisfero australe. Quando non è possibile predisporre tracciati sicuri, programmi e raduni devono essere ridotti, rinviati o trasferiti.
Il video di Federica Brignone
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A rendere immediatamente visibili le condizioni dell’area sono state anche le immagini pubblicate sui social da Federica Brignone insieme al fratello e allenatore Davide.
Il filmato mostra ampie superfici prive di neve, rocce affioranti e terreno scoperto nei pressi degli impianti e delle zone normalmente utilizzate per lo sci estivo. La sequenza, priva di commento parlato, è accompagnata dalla musica del film Titanic e dall’hashtag #traiettorieliquide.
La pubblicazione del video ha coinciso con l’annuncio della sospensione delle attività sciistiche, richiamando l’attenzione sulle condizioni del ghiacciaio e sulle conseguenze per la preparazione degli atleti.
Un segnale della fragilità dell’alta montagna
La chiusura dello sci estivo al Plateau Rosà mostra con chiarezza quanto le attività sui ghiacciai dipendano da equilibri sempre più delicati.
Temperature, rigelo notturno, qualità del manto nevoso, esposizione del ghiaccio vivo e presenza di crepacci condizionano quotidianamente la possibilità di preparare e mettere in sicurezza una pista. Le conseguenze non riguardano soltanto gli sciatori, ma anche il lavoro in sicurezza degli addetti, la gestione delle infrastrutture e la programmazione turistica delle località d’alta quota.
Per Cervinia e Zermatt, lo sci estivo al Plateau Rosà costituisce inoltre una componente rilevante dell’offerta internazionale e dell’attività sportiva. La sospensione nel pieno dell’estate riapre quindi una questione destinata a diventare sempre più centrale: quale spazio potrà avere in futuro lo sci sui ghiacciai alpini e fino a che punto sarà possibile garantirne continuità e sicurezza?
Sciatori, escursionisti e visitatori sono invitati a controllare prima della partenza gli aggiornamenti pubblicati dai gestori, distinguendo sempre tra apertura delle piste, operatività degli impianti e disponibilità del collegamento transfrontaliero.

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