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28 novembre 2011

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CAPODANNO IN ALTA LANGA Dal 28 dicembre al 1° gennaio, a piedi o con le ciaspole sui pendii della valle

L’Alta Langa più segreta, a piedi o con le ciaspole, e senz’auto!

Una valle raccolta, dolci pendii, il Belbo poco più di un ruscello che serpeggia tra i campi: la minuscola frazione di S. Giovanni Belbo è, in Alta Langa, uno dei luoghi più appartati e lontano dal clamore dei festeggiamenti.

Se nevica, il silenzio è totale, il cielo di notte, buio assoluto o splendore di luna, che a Capodanno sarà al suo primo quarto. I paesi vicini, Mombarcaro, Saliceto, Sale S. Giovanni, sono appena al di là del crinale, invisibili. Si raggiungono però facilmente a piedi attraversando i boschi più belli delle Langhe, dove i faggi lasciano intendere che l’Appennino è prossimo.

Questo fine anno la Compagnia dei Cammini, organizza dal 28 dicembre al 1° gennaio “Capodanno in Alta Langa, accompagnato da Roberta Ferraris, scrittrice che vive proprio in questa valle in una cascina dove ha sperimentato la vita semplice del ritorno alla campagna.

Se ci sarà la neve, che qui cade abbondante per la vicinanza del mare, non sarà un ostacolo: le ciaspole sono il mezzo più adatto per camminare su strade campestri, dove le impronte rivelano la presenza del cinghiale, del tasso, del capriolo, e anche del lupo, che dal crinale appenninico sempre più sovente segue di notte le vie di Langa o si nasconde nei rittani, a caccia di facili prede, pecore o giovani caprioli.

Se non c’è neve, nei giorni di sole le pecore sono infatti ancora al pascolo, sull’ultima erba prima del gelo. Sono ormai in asciutta e gravide, e sotto Natale qualcuna già partorisce. Al caseificio si lavora a ranghi e ritmi ridotti; chi ha tempo, e se la neve non è troppo alta, va per tartufi, che quest’anno sono pochi. Ci si scalda spaccando legna, prima ancora di godere della sua fiamma, la sera, davanti a un piatto di ravioli al plin, o tajarin, sommersi già dagli antipasti, che sembrano non finire mai, un pasto dentro al pasto. Ma così è il rito del banchetto langarolo.

Se fa freddo ed è sereno, è il momento per salire a Mombarcaro, e scoprire se è proprio vero che si vede il mare, e se non si vede pazienza, le Alpi sono tutte lì, dal colle di Cadibona al Monte Rosa, col Monviso una freccia bianca puntata al blu del cielo.
Il Capodanno prevede 4 notti con base in due agriturismi, per cui si cammina con zainetto leggero.

INFORMAZIONI: tel. 0439.026029 | info@cammini.eu | www.cammini.eu

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