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15 Maggio 2014

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CATASTE E CANZEI. 8 nuove opere a Mezzano di Primiero

Cataste e Canzei - Mezzano - L'aluvion, di M. Baj

Cataste e Canzei – Mezzano – L’aluvion, di M. Baj

CATASTE D’AUTORE. NEL BORGO TRENTINO DI MEZZANO LA LEGNA DIVENTA ARTE

Da qualche anno infatti, il suggestivo borgo di Mezzano di Primiero, tra I Borghi più Belli d’Italia, al cospetto delle Pale di San Martino, è da sempre legato al legno e agli altri elementi della natura montana. Da un po’ di tempo, il paese si sta popolando di meravigliose cataste artistiche, grazie alla fantasia dei privati ma soprattutto alle opere di artisti affermati e selezionati con un concorso nazionale.

Piano piano, ciocco dopo ciocco, lo scorso anno eravamo rimasti a 17 installazioni ma ora “Cataste e Canzei” – rassegna unica e innovativa che di Mezzano è diventata l’anima -, forte di un successo crescente e di un grande gradimento da parte dei visitatori, ha preso decisamente la rincorsa e con l’estate 2014 cadrà il lenzuolo su ben 8 nuove opere d’arte open air.

Sempre più, quindi, ogni angolo del borgo dalle antiche architetture rurali sapientemente restaurate riserverà al viandante una sorpresa. Lungo gli stretti vicoli, ai piedi delle antiche facciate, al cospetto dei tipici ballatoi, nelle piccole piazze, nei cortili, sotto le scale, negli anditi e sui poggioli la tradizionale scorta di ceppi per l’inverno si fa bella e prende forme inattese: restituisce vicende passate, consegna sogni, reinterpreta eventi storici, racconta dei padroni di casa, invita a riflessioni.

Quest’anno infatti, oltre agli artisti vincitori del concorso, raccolgono la sfida di dare nuova forma alla tradizione, di reinterpretare il pezzo di legno, anche gli allievi dell’Istituto d’Arte Vittoria di Trento. Accanto agli ultimi arrivati – In principio di Roberto Svaizer e Installazione In-stabile di Umberto Sancarlo, inaugurati nel 2013- ecco allora esordire 8 nuovi canzei (le cataste, nel dialetto locale), capolavori di parsimonia, perizia e accuratezza sparsi per un borgo che è un inno alla ruralità.

Tanti insomma -25 per la precisione- i pretesti per visitare anche la prossima estate un paese-cameo che ha fatto del ritorno alla natura e alle radici la propria battaglia, non solo con scelte consapevoli e responsabili, ma con l’appassionata realizzazione di altri cinque itinerari intitolati “Segni sparsi del rurale” e dedicati all’acqua, agli orti, alle architetture, ai dipinti murali e alle antiche iscrizioni.

Cataste e Canzei - Mezzano - Cerco un centro di gravità permanente, di G. Zeni

Cataste e Canzei – Mezzano – Cerco un centro di gravità permanente, di G. Zeni

LE 8 “ESORDIENTI” DELL’ESTATE 2014

Opposti di Giuliano Orsingher
Lancia quasi una provocazione l’autore, già presente a Mezzano con la catasta Bio-massa. Un procedimento plastico a favore di un linguaggio non rappresentativo, ma assente e silenzioso che si rintraccia nel vuoto tra legno e pietra. Una scelta precisa, per lasciare a ciascuno la cura di fare uno sforzo di riflessione personale, poiché il vuoto è uno spazio interpretabile che in sé prevede anche i propri opposti.

Il bosco vecchio di Albino Rossi
L’anima del Trentino si identifica nella montagna, nei campi e nella foresta. Proprio su quest’ultima si concentra l’attenzione dell’autore, che in questo si ritrova in perfetta sintonia con lo spirito di Cataste & Canzei. Dalla sua sensibilità e fantasia è scaturito un bosco idealizzato ma vero. Molto c’è da leggere in quest’opera: gli alberi colonne del cielo, i rami che intrecciandosi simbolizzano le relazioni umane… Tutto sintetizzato nella silhouette di un bosco controluce, assopito in inverno nell’attesa di tornare a sbocciare.

Santone di Fabrizio Milani
I “santoni” dell’artista lombardo (di Varese) sono delle rappresentazioni simili alle raffigurazioni dell’uomo primitivo che, iniziando a porsi delle domande sulla vita, trova risposte in una raffigurazione magica di se stesso. Un figura sacra, insomma, ma senza religione. Una sorta di divinità che non corrisponde a nessun credo, se non a quello interiore e nascosto dell’uomo. Un’installazione possente, primitiva eppure raffinata, che sposa la povertà del legno alla preziosità dell’oro.

Le cataste degli allievi dell’Istituto d’Arte Vittoria di Trento
Cornucopia
Con quest’opera il giovane artista pugliese vuole rappresentare la vera ricchezza e risorsa di questa terra: i ciocchi che scivolano come una cascata dalla cornucopia sono la testimonianza che il legno è la più versatile e naturale delle risorse che da sempre accompagna l’uomo.

Pensieri Vaganti
Un’opera che rifugge con determinazione la staticità che l’immaginario associa inevitabilmente al concetto di catasta di legna. Un’opera che restituisce al legno movimento, dinamicità proprio come i pensieri che nella nostra vita contemporanea frenetica corrono, si trasformano, esplodono. Così, i ciocchi spaccati grezzamente conservano la bellezza della naturalezza e composti in forma scomposta, quasi “esplosa” simboleggiano la libertà di pensiero…

L’incanto di Lena
Un’opera ispirata al romanticismo per un paese romantico. E quale personaggio più romantico della sirena, figura mitologica carica di fascino e mistero? Una sirena fluttuante che incanta chi la guarda. Un po’ come il borgo di Mezzano…

Le sfere dell’immaginario
Una sfida, una voce fuori dal coro, una ribellione: la catasta tradizionale ha forme squadrate e rigide? E allora l’autrice rompe le righe e adotta per la propria installazione una forma insolita: la sfera. Tre sfere che rivoluzionano le forme ma anche i significati: il vuoto al loro interno vogliono lasciare spazio all’immaginazione e al mistero.

L’Onda
Un assemblamento solo apparentemente casuale di ciocchi dalla forma irregolare, ma di uguale lunghezza che ricordano un’onda… L’opera vuole sottolineare il contrasto tra natura e civiltà e la superiorità della prima sulla seconda. Simbolicamente, il fatto che l’onda si innalzi verticalmente verso il cielo e nello stesso tempo si sviluppi sul terreno, sta a significare l’ambivalenza della vita: così lontana, immensa e incomprensibile ma nello stesso tempo così vicina e palpabile.

Per informazioni: Comune di Mezzano
tel. 0439.67019, info@mezzanoromatnica.it e www.mezzanoromantica.it

 

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