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6 luglio 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia · Valle d'Aosta

Andrea Lanfri e Massimo Coda tentano il Cervino con le protesi

Massimo Coda e Andrea Lanfri. Foto arch. A. Lanfri/facebook

Continua l’avventura dei due atleti diversamente abili, impegnati su alcune iconiche montagne italiane

Anche per Andrea Lanfri, atleta e alpinista che corre con due protesi ai piedi e arrampica malgrado una meningite gli abbia portato via anche sette dita delle mani, la pandemia da Covid-19 ha significato rivedere il calendario di progetti programmati per il 2020 e 2021 e a rimandare tutte le date. La scalata all’Everest, pianificata da tempo, sarà posticipata.

Tuttavia, Andrea non si è perso d’animo e si è catapultato in una nuova avventura: un tour estivo con l’obiettivo di scalare alcune delle montagne italiane più famose: Marmolada, Gran Paradiso, Monviso, Monte Bianco e Cervino.

Lanfri condivide il progetto “Five Peaks” con l’amico e compagno di “gamba” Massimo Coda, una cordata unica.

Dopo la Marmolada e il Gran Paradiso, è tempo di Cervino

Massimo Coda e Andrea Lanfri sul Gran Paradiso. Foto arch. A.Lanfri/facebook

“Due vette su cinque sono fatte! Marmolada e Gran Paradiso – ha confermato Andrea il 4 luglio sui suoi canali social – Questa è la prima volta che in un uscita insieme a Massimo Coda tutto fila tranquillo! In qualche modo trasformiamo sempre una normale uscita in un’uscita da survivor! Facendo varianti o percorsi assurdi. Prossima vetta in lista? 4.808m la più alta d’Italia”

“Credo che saremmo i primi due disabili a salire il Cervino dalla cresta del Leone contando solo ed esclusivamente sulle nostre forze” – spiega Andrea. Durante questa avventura, i due incontreranno altri atleti e guest star che sveleranno prossimamente.

Coda, atleta biellese e grande appassionato di montagna, arrampica con una protesi al titanio dal ginocchio in giù. Nel 2009 l’alpinista biellese era rimasto vittima di un grave incidente in montagna. Da allora, per lui è iniziato un calvario durato 8 anni. Sottoposto a 16 interventi chirurgici, ha deciso di giocarsi tutto con l’unico irremovibile obiettivo, quello di ritornare nelle sue amate montagne e nel marzo 2018 ha deciso di amputare l’arto compromesso. La protesi lo ha aiutato progressivamente a riprendersi il pieno possesso della sua vita e tutti quei sogni che prima sembravano irraggiungibili.

Un’amicizia senza confini

«Siamo diventati amici più di un anno fa in Liguria, in occasione di una gara in montagna – racconta Andrea -. Con Massimo è nata un’amicizia forte, siamo stati in Marocco insieme per una decina di giorni e abbiamo scoperto di avere tante affinità. Nell’estate scorsa abbiamo arrampicato insieme in terreni non semplici e quest’anno a inizio 2020 siamo partiti con un’uscita strepitosa, arrivando in vetta a Les Aiguiles Marbrée, percorrendo tutta la cresta.
Dopo è arrivato il lockdown, durante questo periodo così incerto e partcolare, ci siamo sentiti via Skype e gli ho parlato dell’idea di salire alcune vette italiane, e gli ho chiesto in quali voleva accompagnarmi per consolidare la nostra particolare cordata, lui mi ha semplicemente risposto che voleva salirle tutte e così abbiamo deciso di affrontare questa nuova esperienza insieme. E’ nato così il progetto “Five Peaks”. Sarà bellissimo!».

«Stamo sognando l’Africa e le sue montagne più alte, a fine anno e inizio 2021 avevamo programmato di salire il Monte Kenya e il Kilimajiaro, ma abbiamo preferito posticipare il tutto – anticipa Lanfri – un pazzo progetto dal nome “K2K”.