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17 Febbraio 2022

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Invernale al Cho Oyu 2021-2022: da dove stanno salendo Gelje Sherpa e Mingna Dorchi Sherpa?

invernale al Cho Oyu 2021-2022. Fonte Gelje Sherpa instagram

Un po’ di luce sulle vie di salita seguite dalle due spedizioni nepalesi

Le due squadre nepalesi impegnate sulla parete Sud del Cho Oyu (8.2021 m)  per tentare di aprire una nuova via commerciale dal Nepal, con molta probabilità lanceranno la loro spinta al vertice alla prossima finestra meteo favorevole. Sebbene si muovano autonomamente, hanno annunciato una possibile collaborazione nella sezione finale della montagna.

Ad oggi, però, non si sa molto delle loro vie di salita. Gelje Sherpa a inizio spedizione aveva dichiarato di volersi avvicinare  dal Passo del Nangpa La, tra Nepal e Tibet, e Mingma Dorchi da Thame, oltre questo, nessun altro dettaglio è stato divulgato.

Due giorni fa, Gelje  ha pubblicato tre screenshot del suo GPS che mostrano una linea diretta dal ghiacciaio Ngozumpa verso il colle che separa il Cho Oyu (a ovest) dal Ngozumpa Kang I (7.916 m), noto anche come Tenzing Peak.

ExporersWeb ha interpellato alcuni esperti di geolocalizzazione e localizzazione GPS di RaceTracker per una verifica del tracciato seguito da Gelje e dal suo team, sulla base degli screenshot del suo tracker, della topografia e di Google Earth.

Ecco le conclusioni…

Fonte: Animal-Racetracker.

 

Nella foto riprodotta sopra, sono indicate tutte le vie scalate sul Cho Oyu (Fonte: Animal de Ruta). Quelle in Nepal identificate con i numeri 15 (spedizione Urubko-Dedeshko), 4 (spedizione invernale polacca), 2 (linea austriaca del 1978) e 8 (linea russa lungo la cresta est). La linea approssimativa seguita da Gelje è contrassegnata da una linea rossa più spessa.

Premessa: sembra esserci una contraddizione sul punto più alto raggiunto dal team di Gelje prima del loro rientro al campo base. Gelje ha pubblicato lo screenshot di una traccia ingrandita, senza una panoramica. I dati nella parte inferiore dello screenshot riportano quota 7.409,72 m. Secondo alcune ricerche effettuate da ExWeb in collaborazione con Racetracker,  sembra che il punto  esatto dell’ultimo screenshot corrisponda a 6.900 m. e  non a 7.400 m. Ciò non implica che Gelje e la sua squadra siano fuorvianti sul punto più alto raggiunto. Potrebbero aver spento il tracker per risparmiare la carica della batteria. Lo spiegheranno al loro rientro.

La via di Gelje Sherpa

Le immagini satellitari con le due possibili opzioni di vie sul Cho Oyu, per gentile concessione del team di Mingma G. Gelje, sembrano seguire la Route 2.

La squadra di Gelje Sherpa si sta dirigendo verso il colle tra il Cho Oyu e il Tenzing Peak.  Una volta raggiunto, dovrà seguire la lunga Cresta Est verso la vetta principale, a meno che non trovi una scorciatoia sulla parete, ma questo è improbabile, considerando la verticalità del terreno.

Il team starebbe seguendo una delle due vie indicate da Mingma G sulla parete SE, entrambe dirette verso la difficile Cresta Est (East Ridge), già scalata ma mai ripetuta.  Gelje starebbe guidando la sua squadra lungo quella identificata come Route 2 (vedi sopra la linea color acqua)

La parete Sud-Est + la Cresta Est del Cho Oyu respinsero diverse spedizioni prima che una forte squadra russa  riuscisse a vincerle nell’ottobre 1991. Durante la loro spinta alla  vetta senza O2, i cinque russi stabilirono  un campo alto a 6.900 m e un bivacco sulla cresta a 7.900 m. Purtroppo, la caduta di una roccia uccise uno degli scalatori durante la discesa.
Gelje intende stabilire il Campo 3 a 7.800 m, collocandolo sopra il colle.

Attulmente il team è a riposo al Campo Base  e si sta preparando per la spinta alla vetta. Ashok Wenja Rai (Elite Exped) in contatto con Gelje, ha riferito a ExWeb che il team ha provvisoriamente programmato la spinta al vertice dal 24 al 27 febbraio.

team Gelje Sherpa al CB del Cho Oyu, inverno 2021-2022. Fonte Lakpa Dendi Sherpa-facebook

La via di Mingma Dorchi Sherpa (Pioneer Adventure)

La seconda squadra impegnata al Cho Oyu, guidata da Mingma Dorchi Sherpa (Pioneer Adventure), segue un percorso totalmente diverso.

In base alle informazioni condivise da Mingma con ExWeb, il tracciato sembrerebbe corrispondere alla via aperta sul contrafforte sud-est dai polacchi Ice Warriors nell’inverno 1985. Quella squadra, guidata da Andrzej Zawada, allestì cinque campi e riuscirono nell’impresa nonostante il maltempo. Maciej Berbeka e Maciej Pawlikowski raggiunsero la vetta il 12 febbraio, seguiti da Zygmunt A. Heinrich e Jerzy Kukuczka tre giorni dopo. Era la seconda prima salita invernale di Kukuczka su un 8.000 in quella stagione, che aveva scalato il Dhaulagiri il 21 gennaio.

Una seconda possibilità, è  che il team di Pioneer Adventure segua una linea molto più a ovest, risalendo la Cresta Sud-Ovest (SSW).

Secondo il blog di Animal de Ruta, la Cresta Sud-Ovest, al confine con il Tibet, non è mai stata scalata. Questo non sorprende, è difficile ed estremamente lunga (6,5 ​​km) e con 2.900 metri di dislivello.

In base ad un ultimo aggiornamento fornito da un portavoce di Pioneer, il team ha avuto un imprevisto. Sembra ci sia stato un errore nel calcolo delle corde necessarie. Nuove corde erano in consegna oggi. Il team spera di stabire Campo 2 entro domani.

CB del team di Mingma Dorchi Sherpa (raggiunto da Thame). Fonte: Chhewang Sherpa

Il parere di Denis Urubko

Le linee nepalesi sembrano trovarsi su entrambi i lati della via diretta del 2009 di Denis Urubko e Boris Dedeshko sulla parete sud-est della vetta. La via molto difficile, salita in puro stile alpino senza ossigeno supplementare, è stata l’ultima aperta sul versante nepalese del Cho Oyu.

Urubko tornò sulla Sud del Cho Oyu nel 2013 per acclimatarsi prima di tentare l’Everest con Alexey Bolotov.

“Quella parete è molto ripida e piuttosto umido a causa del suo orientamento [sud] – spiega Urubko – Presenta anche molti pinnacoli rocciosi e le valanghe che rappresentano una serie minaccia. Tutti questi fattori riducono al minimo le possibilità di successo, rispetto al desiderio delle squadre nepalesi di trovare una linea sicura, che possa aiutare l’economia del Khumbu. È possibile? A mio modesto parere, sì, lo è”.

Per quanto riguarda le vie, Urubko suggerisce che, secondo la mappa, il team di Pioneer potrebbe scalare una variante della via polacca, ma dal lato destro dell’altopiano. “Per quanto riguarda la via russa sulla Cresta Est”, dice, “la fessura sulla cresta è tecnicamente difficile e rischiosa, sicuramente non per eventuali clienti”.

“[In condizioni più calde], quella parete è imprevedibile –  aggiunge Urubko – Vale la pena sottoporre i clienti a tali rischi? Sarebbe più efficace e sicuro costruire un tunnel verso la cima, come sull’Eiger! O concentrarsi sugli altri 8.000 per sviluppare l’economia [nepalese]… Questa scalata potrebbe mostrare la forza dei nepalesi al mondo, ma [farla] una volta dovrebbe essere sufficiente” (Fonte)