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17 aprile 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Invernale al K2. Vassily Pivtsov risponde alle accuse di Alex Txikon

Vassily Pivtsov. Foto: David Fait, 2010

L’alpinista kazako risponde gelidamente al basco: “la spazzatura, è una balla…. dopo averlo conosciuto, non mi stupirebbe se avesse fatto qualche messinscena”

Dopo le dichiarazioni dell’alpinista Alex Txikon ad Explorersweb, in cui il basco ha accusato i membri della spedizione russo-kazako-kirghisa, guidata da Vassily Pivtsov e Artem Braun, di comportamento eccessivamente competitivo e  di aver mostrato la faccia peggiore dell’alpinismo, la Gazzetta ha contattato Artem Braun, a cui ha inviato alcune domande.

L’alpinista russo  le ha girate a Vassily Pivtsov e queste sono le gelide risposte del kazako, pubblicate ieri sulla rubrica “Alpinisti e Montagne” di Alessandro Filippini:

(Traduzione di Luca Calvi)

1) Perché non c’è stata collaborazione tra le spedizioni?

Il nostro team era aperto a qualsiasi opzione: eravamo pronti sia a cooperare che ad agire in autonomia. Fin dal primo incontro lo spagnolo ha iniziato a lamentarsi con la nostra squadra. Ha dato di matto per il fatto che qualcuno del nostro team aveva fatto sapere in giro che uno dei membri della spedizione spagnola aveva utilizzato ossigeno per raggiungere il campo base. Non abbiamo poi più fornito informazioni e commenti sulle azioni degli spagnoli pensando a quel punto di poter contare sullo stesso atteggiamento da parte della squadra spagnola. Così è stato finché non siamo partiti dal ghiacciaio. I tentativi dei nostri ragazzi di comunicare con loro si sono scontrati con l’arroganza degli spagnoli. L’unico di questi con cui  avevamo un dialogo era il medico, un vero professionista. Sapendo che non avevamo un medico nostro a disposizione veniva  a trovarci, si interessava alla nostra salute ed era sempre pronto ad aiutarci. Tutta la nostra squadra è molto riconoscente nei confronti del dottore. A parte tutto ciò, per molto tempo non siamo riusciti a capire cosa volessero fare gli spagnoli, se stessero per partire dal campo base e quale via volessero seguire. Considerando tutti questi fatti, ci siamo resi conto che avremmo dovuto operare in modo indipendente.

2) Avete utilizzato una linea di corde fisse vostre? Fino a che punto? O avete utilizzato corde vecchie e poi le corde piazzate dalla spedizione di Txikon?

Quando siamo venuti a sapere che ci sarebbe stata un’altra spedizione abbiamo pensato che avremmo operato sulla stessa via ed abbiamo acquistato 2 chilometri di corda. Quando gli spagnoli hanno fatto sapere che avrebbero potuto operare su una via differente abbiamo ordinato corda supplementare per garantirci la piena autonomia sulla via. Avevamo previsto di sostituire le corde parzialmente. Non avevamo in programma di cambiare le corde che erano state fissate in estate ed erano in condizioni soddisfacenti. Prima di campo 1 abbiamo dovuto fissarle in modo continuo, poi fino a 7460 m le abbiamo fissate a seconda delle condizioni della via e delle vecchie corde. Considerato che gli spagnoli fissavano le loro corde parallelamente alle nostre, non sempre eravamo in grado di distinguere la corda nostra da quella degli spagnoli. Sono convinto che anche loro abbiamo potuto far uso delle nostre e questo certo non mi dà fastidio. Per esempio, sull’icefall c’erano solo le nostre corde e ambedue le spedizioni si muovevano usandole e a noi non è nemmeno passata per la testa l’idea di lamentarci al riguardo.

3) C’era competizione tra le vostre spedizioni? Dall’inizio o no?

Da parte nostra non c’era nemmeno la possibilità di parlare di competizione. Noi cercavamo solo di seguire precisamente il nostro piano tattico. Che dovrebbe essere ovvio, evidente per chi abbia seguito lo svolgersi delle nostre spedizioni.

4) Txikon dice che avete lasciato immondizia al campo 2 ed anche all’ABC. Dice anche che dopo la tempesta di vento al campo base avete scagliato palle di neve e anche oggetti contro i membri della sua spedizione per impedire loro di filmare le tende. Dice anche che li avete minacciati. Che lo avete irriso con il gioco di assonanze Txikon-chiken.

Per quanto riguarda la spazzatura, è una balla. Abbiamo lasciato un deposito: gas e cibo d’alta quota. Dopo aver conosciuto il leader della spedizione spagnola, non mi stupirebbe se avesse fatto qualche messinscena.  Per quanto riguarda le palle di neve, le minacce e il “chicken”  è una totale assurdità. Uno non si aspetta accuse di questo tipo da una persona adulta e ben registrata. Con noi c’erano due ufficiali pakistani di collegamento. Avrebbe potuto lamentarsi con loro come rappresentanti delle autorità. Per me è evidente che il signor Txikon non dovrebbe occuparsi di alpinismo, ma di talk show scandalistici.

K2, inverno 2019. Foto: arch. Spedizione russo-kazako-kirghisa/facebook

 

Ad ogni risposta fornita da Vassily Pivtsov, la Gazzetta ha fatto seguire alcune osservazioni proprie, che potete leggere nell’intervista integrale, a questo Link.