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9 Marzo 2022

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Marc Batard, 70 anni, in partenza per l’Everest. Tenterà il ‘tetto del mondo’ senza ossigeno supplementare

Marc Batard. Foto: Pascal Tournaire

L’alpinista francese partirà per il Nepal il 26 marzo

Il francese Marc Batard, primo alpinista ad aver scalato l’Everest in 22 ore e 29 minuti (1988), partirà presto per l’Himalaya con l’obiettivo di raggiungere nuovamente il ‘tetto del mondo’ senza ossigeno supplementare all’età di 70 anni.

Batard salirà da un nuovo percorso da lui individuato per il Campo 2 (6.450 m), che aggira la pericolosa cascata di ghiaccio del Khumbu.

La via, attrezzata lo scorso autunno dal suo team,  è un’alternativa più sicura per accedere alla cresta occidentale dell’Everest. Attraversa le pendici del Nuptse fino a una cima senza nome che culmina a 5.880 m, nominata per l’occasione Sundare Peak, in omaggio a Sundare Sherpa, morto nel 1989, che  influenzò la vita di Marc Batard, suggerendogli di tentare l’Everest in meno di 24 ore. Il percorso segue poi una cresta innevata di oltre 400 metri di dislivello che arriva direttamente nella cresta occidentale, consentendo così di raggiungere il Campo II (6.450 m) evitando i crepacci e i seracchi in bilico dell’Ice Fall. Il campo base dovrebbe essere allestito a 5.150 m, nel Gorak Shep.

La partenza per il Nepal è prevista per il 26 marzo.

La squadra sarà composta da due coppie padre-figlio: Marc Batard e suo figlio Alan (42 anni), e Pasang Nuru Sherpa e suo figlio Tengi (26 anni).

Fonte M. Batard

Pasang Nuru Sherpa e Marc Batard. ©Frédéric Laharie/sudouest.fr