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27 Marzo 2024

Alpinismo e Spedizioni · Hiking e Trekking · Vertical · Walking · Resto del Mondo

Spedizioni primaverili sugli 8000: aggiornamenti da Everest, Kangchenjunga, Makalu, Annapurna I e altre cime

Everest, Nepal, maggio 2023. Fonte Thamserku facebook

Everest (8.848 m)

Gli ‘Icefall Doctors‘, gli specialisti incaricati di attrezzare la via attraverso la pericolosa Cascata di Ghiaccio del Khumbu,  sono a metà del percorso e dovrebbero raggiungere Campo 1 la prossima settimana.

I clienti internazionali non arriveranno al Campo Base dell’Everest prima della seconda metà di aprile. Molti raggiungeranno il Nepal questa settimana e inizieranno la stagione alpinistica acclimatandosi su vette minori, come l’Ama Dablam, l’Himlung, l’Island Peak (Imja Tse) e il Lobuche East.

“Se il tempo lo permetterà, le corde fisse saranno sistemate su Everest e sul Lhotse entro il 5-10 maggio”, ha riferito Seven Summit Treks,  responsabile di  sistemare le corde su Everest e  Lhotse in questa stagione.

Intanto, al Campo Base dell’Everest, gli operatori stanno allestendo le tende per i loro clienti. I Campi 1 e 2 saranno montati non appena gli ‘Ice Doctors’ termineranno il loro lavoro.

Il 22 marzo,  al Campo Base dell’Everest (5.364 m) è arrivata anche una coppia indiana di trekker, Mahim Mishra e Bhawana Dehariya, insieme alla loro figlioletta di due anni e mezzo, Siddhi Mishra. Lo ha reso noto il quotidiano nepalese  The Himalayan Times.

“Insieme a nostra figlia, abbiamo completato il trekking fino al campo base dell’Everest invitando altri indiani a venire in Nepal per fare escursionismo nella regione dell’Everest”, ha affermato il padre. “La squadra ha iniziato il trekking nella regione dell’Everest il 12 marzo ed è tornata a Kathmandu il 24 marzo”, ha informato Navin Trital, ex vice presidente senior della Trekking Agents Association of Nepal.

Siddhi Mishra con sua madre al CB dell’Everest, marzo 2024. ©X/@BhawnaDehariya

“Mi aspetto 800 vertici totali da entrambi i versanti dell’Everest questa primavera – prevede il blogger Alan Arnette –  Almeno 150 vertici totali dal  versante tibetano e oltre 650 dal versante nepalese, comunque numeri inferiori  rispetto al record pre-pandemia stabilito nel 2019 di 877 vertici totali, di cui 661 dal Nepal e 216 dal Tibet”.

“Nel 2023, ci sono stati 667 vertici, di cui solo 12 dal Tibet, che era chiuso agli stranieri, ma 665 dal Nepal, e tutti tranne 3 hanno utilizzato ossigeno supplementare – continua Arnette –  Sull’Everest si è registrato un record, con diciotto alpinisti morti. Il 57% di tutti i tentativi  hanno avuto successo. Del totale, 61 donne hanno raggiunto la vetta.”

L’atleta norvegese Frank Løke, 44 anni, già in vetta a Everest e K2 rispettivamente nel 2021 e nel 2022, vuole tentare la montagna più alta della Terra senza O2 supplementare. L’ex giocatore di pallavolo ritiratosi dalla scena sportiva per diventare un personaggio televisivo,  ha partecipato a numerose ultramaratone, ciclismo di ultra-distanza, gare di triathlon e quadrathlon, tra cui il Norseman Triathlon e la Östhammar Adventure Race.

“La preparazione per scalare l’Everest è molto impegnativa. Nessun norvegese l’ha mai fatto prima senza ossigeno supplementare, quindi posso diventare un pioniere, il primo a farlo”, ha dichiarato Løke a Se og Hør. L’atleta farà parte del team 8K Expeditions.

Anche l’alpinista turco Tunc Findik, 52 anni, già su tutti e quattordici gli 8000, compreso l’Everest due volte, tornerà sul ‘tetto del mondo’ per scalarlo senza O2 supplementare. Nonostante riconosca i rischi, Findik ritiene sia un progetto realizzabile. Lo scalatore turco ha al suo attivo 25 spedizioni su vette di oltre 8.000 metri. Ha scalato con successo nove delle 14 montagne più alte della Terra senza l’ausilio di ossigeno supplementare. Prima di affrontare la sfida dell’Everest a maggio, ha in programma di scalare Island Peak e Ama Dablam.

“Conosco abbastanza bene le reazioni del mio corpo in alta quota –  ha affermato Findik a The Summiters  –  Ma sono pienamente consapevole che l’Everest rappresenta una sfida unica essendo una vetta di [quasi] 9.000 metri e non semplicemente un Ottomila. Questa sarà senza dubbio l’impresa più impegnativa che abbia mai intrapreso.”

Durante la salita, l’alpinista turco intende rinunciare all’assistenza di uno sherpa, fatta eccezione per la spinta finale alla vetta, durante la quale avrà qualcuno al suo fianco dotato di ossigeno supplementare, da utilizzare solo in caso di emergenza.

Kangchenjunga (8.586 m)

CB Kangchenjunga. ©SST

Il Kangchenjunga, la terza vetta più alta del mondo, non sarà affollata questa primavera.

“Abbiamo un team di otto clienti e, complessivamente, prevediamo circa 30 alpinisti stranieri sul [Kangchenjunga] in questa stagione”, ha riferito a ExWeb Lakpa Sherpa di 8K Expedition. “Quest’anno è davvero speciale perché guidiamo la squadra incaricata di fissare le corde [sulla montagna]! La nostra avventura inizia il 12 aprile…”, ha aggiunto Lakpa attraverso instagram.

L’operatore sarà impegnato anche sull’Ama Dablam, sempre più popolare in primavera.

Makalu (8.485 m)

Makalu primavera 2022. Fonte SST

Un’altra squadra di Seven Summit Treks è in viaggio verso il Makalu per fissare le corde sulla via per la vetta.

“Lakpa Sherpa, noto anche come Makalu Lakpa,  leader del team  incaricato di fissare le corde sulla montagna entro il 3 aprile, guida altri giovani e aspiranti scalatori Sherpa verso la vetta – ha reso noto SST –  Ha anche in programma di scalare la vetta due volte quest’anno, per firmare la sua settima e ottava vetta del possente Makalu. In totale sono 30 gli arrampicatori e 30 gli alpinisti Sherpa che saranno impegnati con noi nella spedizione al Makalu.”

Stefi Troguet questa primavera tenterà il Makalu, presumibilmente senza O2 supplementare, con il team di Nirmal Purja (Elite Exped). L’alpinista di Andorra ha già  scalato il K2 il 22 luglio 2022, senza l’ausilio di ossigeno supplementare,  e altri due ottomila, Nanga Parbat e Manaslu, rispettivamente il 3 luglio e il 27 settembre 2019. Ha già tentato l’Everest l’anno scorso.

Annapurna (8.091 m)

Annapurna I, aprile 2021. Fonte: Chhang Dawa Sherpa/facebook

La stagione primaverile è iniziata anche sul Dhaulagiri e soprattutto sull’Annapurna. L’Annapurna, un tempo considerato il più pericoloso degli Ottomila a causa delle valanghe, è diventata una delle cime preferiti dalle squadre commerciali all’inizio della stagione. Molti degli alpinisti che tentano l’Annapurna, dopo si dirigono su una vetta più alta.

E’ il caso di Allie Pepper, che intende scalare i 14×8.000 in velocità, senza utilizzare ossigeno supplementare, questa primavera tenterà l’Annapurna I e altri Ottomila. L’australiana ha appena raggiunto il Campo Base con il suo compagno di cordata Mikel Sherpa, guida di Seven Summit Treks. I due hanno iniziato l’acclimatamento sul Tsergo Ri (5.080 m) nella valle del Langtang:

“Il viaggio attraverso la valle del Langtang, guidata dall’incomparabile Mikel Sherpa, è stato indimenticabile!  – ha commentato Annie sul suo instagramDa Syabrubeshi al Lama Hotel e Kyanjin Gumba, ogni passo è stato una rivelazione. La salita  del Tsergo Ri (5.080 m), è stata a dir poco esaltante! Questa salita è stata una preparazione indispensabile per la sfida monumentale che ci attende: l’Annapurna-I (8.091 m), la decima vetta più alta della Terra.”

“La primavera prevede  una serie di conquiste: Annapurna-I, Makalu e Kanchenjunga, seguiti da Nanga Parbat e K2 in Pakistan. Poi, l’autunno vedrà Mikel, Nima ed io puntare gli occhi su Shisha Pangma e Cho Oyu. E il gran finale ci attende nel 2025, con Gasherbrum-II, Gasherbrum-I, Dhaulagiri, Lhotse ed Everest”, ha anticipato un’ottimista Pepper sui social. L’anno scorso Pepper ha scalato Broad Peak e Manaslu senza O2 supplementare.