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18 Settembre 2023

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Alpi Centrali · Aree Montane · Italia · Lombardia

Tecnico del Soccorso alpino muore scalando la Presolana

Manuel Faustinelli. Fonte facebook

Le operazioni di recupero rese complesse dalla nebbia

Manuel Faustinelli, 33 anni, residente a Pezzo di Ponte di Legno, soccorritore del CNSAS Lombardo e dipendente della Sit, società che gestisce i locali impianti di risalita, è morto ieri – domenica 17 settembre – verso le 17, mentre stava scalando  in cordata con un amico la parete Nord della Presolana, nel comune di Colere in provincia di Bergamo.

L’alpinista camuno, impegnato su una parete impegnativa, per cause ancora da accertare, è precipitato per molti metri, finendo sulle rocce.

Il recupero della salma si è rivelato subito molto difficoltoso: l’operazione si è conclusa soltanto in serata. L’operazione è stata ostacolata dal terreno impervio e dalla nebbia.

Il comunicato del CNSAS Lombardo:

“Un alpinista, nostro soccorritore del Cnsas – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico ha perso la vita oggi pomeriggio sulla parete Nord della Presolana. Era in cordata con un amico, anche lui uno dei nostri tecnici. La dinamica è in fase di ricostruzione. L’amico ha subito chiesto aiuto. Sul posto l’elisoccorso di Bergamo di Areu – Agenzia regionale emergenza urgenza e le squadre territoriali del Soccorso alpino, VI Delegazione Orobica, Stazione di Schilpario e tecnici di turno a Clusone. Pronti a partire a supporto delle operazioni altri soccorritori del Cnsas orobico.
Le operazioni si sono svolte con condizioni ambientali molto complesse su di una parete tra le più alte e verticali delle Orobie. A causa della nebbia che riduceva la visibilità sono state fatte diverse rotazioni per trasportare in quota, sopra le nebbie i tecnici che hanno iniziato a calarsi lungo la parete cercando di raggiungere i colleghi. A un certo punto una schiarita ha permesso all’elicottero di avvicinarsi e recuperato il TE (tecnico di elisoccorso) in parete con una difficile manovra, appesi al verricello sono riusciti a raggiungere il ragazzo precipitato. Il medico non ha potuto che constatare il decesso a causa dei traumi riportati. Con alcune rotazioni, nei pochi attimi in cui la nebbia ha consentito le operazioni è stato recuperato dall’elicottero anche l’altro alpinista, che è poi sceso a valle con i soccorritori con il mezzo fuoristrada. L’intervento è finito in serata.
In questo momento, il nostro pensiero è rivolto al dolore della famiglia, a cui porgiamo, con grande tristezza, le nostre condoglianze.”