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22 febbraio 2019

Cultura · Insight · Alpi Centrali · Aree Montane · Italia · Valle d'Aosta

In vetta al Monte Bianco per allenare il proprio mindset

Monte Bianco. Fonte: m4810.com

In due anni sul tetto d’Europa: la società di consulenza in change management Methodos, ha intrapreso una grande spedizione per studiare e allenare la propria change-ability in collaborazione con il WWF

Methodos, la prima società di change management d’Italia, è anche la prima azienda a porsi un obiettivo così ambizioso e apparentemente lontano dal suo core business: raggiungere la cima del Monte Bianco. Un progetto che sta attirando l’attenzione di molti interlocutori d’eccezione, persino il WWF.

Più di 50 persone sono da mesi impegnate in un percorso di due anni che le porterà a scalare il Tetto d’Europa. Una sfida senza precedenti per un’azienda, che può sembrare insolita ma che per Methodos rappresenta una palestra di allenamento del mindset per la realizzazione della sua business vision 2020.

Methodos opera da 40 anni nel cultural change management, l’ambito della consulenza che supporta le persone all’interno delle organizzazioni nell’affrontare con successo i grandi cambiamenti necessari per rimanere competitivi nel mercato di oggi. Strategie di cambiamento culturale, smart-working, employee engagement, modelli di leadership innovativi, e molto altro.

Strategie che nel progetto M4810 prendono vita, vengono applicate su sé stessi e diventano una sfida per continuare a crescere, fino a 4.810 metri d’altitudine.
E che ora si accrescono di una valenza ambientale e sociale, grazie alla partnership con il WWF, per il quale, durante le uscite di allenamento, verranno effettuate ricerche e analisi volte a supportare i progetti di sostenibilità per il pianeta.

Cambiare mindset per raggiungere il successo: la sfida di Methodos

Per quale motivo un’azienda di consulenza in continua crescita dovrebbe porsi una sfida così avventurosa?
“Alla convention 2015 sulla vision 2020 abbiamo definito obiettivi estremamente ambiziosi. Non sapevamo allora esattamente come avremmo potuto fare un salto così grande, ma sapevamo che non ci saremmo riusciti facendo ciò che abbiamo sempre fatto. Il cambiamento continuo è una condizione essenziale per le aziende di successo, che altrimenti vengono fagocitate dalle trasformazioni del mercato. Proprio noi che lo professiamo non potevamo esserne esenti. Così, nel 2017 è nata l’idea di M4810. Andare oltre ai confini, seppur più ampi, che ci eravamo fissati: una strada diversa per allenarci a pensare e ad agire in grande”, spiega Filippo Muzi Falconi, CEO di Methodos Group.

Si tratta di sviluppare quello che Methodos definisce un Winning Mindset: nel lavoro come nell’approccio alla montagna, affrontare un percorso di crescita delle proprie ambizioni e di scoperta del proprio potenziale.

Un percorso che si svilupperà nel corso di due anni, fino all’ascesa al Monte Bianco nel 2020. Un impegno su diversi fronti per tutti: in primo luogo prendere confidenza con l’ambiente della montagna, superare i primi ostacoli psicofisici della preparazione, lavorare per migliorare il proprio allenamento fisico, controllare la propria alimentazione, esercitarsi con uscite mensili di gruppo in montagna, prendere confidenza con le tecniche dell’alpinismo e con il superamento dei propri limiti del passato. Il tutto in maniera consapevole e graduale.

Ma il progetto prevede anche un forte impegno nell’organizzazione della macchina operativa. Grande impegno sarà anche messo nelle partnership come quella con il WWF, il cui ruolo è molto importante per l’azienda e per la montagna in generale: “Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a coinvolgere il WWF Oasi in questo progetto, perché crediamo che sia un interlocutore fondamentale, che possa aiutarci a conoscere e valorizzare l’aspetto naturalistico di questa esperienza. Abbiamo deciso di costruire insieme delle attività di ricerca in montagna, che potranno essere svolte attraverso le diverse tappe della spedizione, e di supportare campagne di sensibilizzazione e di comunicazione esterna anche attraverso la realizzazione di attività nelle Oasi; un percorso che ci permetterà di accompagnare il WWF fino al 2020, anno clou per la sfida del cambiamento climatico” spiega Giulio Gallana, Managing Partner di Methodos Italia.

arch. M4810, quarta uscita Bocchetta D’Aurona

Finora, il team ha già affrontato trekking sul Monte Disgrazia, Monte Fallère e Passo del Sempione, e le prossime sfide prevedono di salire ulteriormente di quota e affrontare il Petit Mont Blanc (3.400 mt), il ghiacciaio della Vallée Blanche (3.800 metri), per poi passare i 4.000 mt con il Monte Rosa e il Gran Paradiso.

Il Monte Bianco: un simbolo di crescita e ambizione

Una sfida ambiziosa, che sta dimostrando tutta la sua difficoltà ad ogni uscita, proprio dal punto di vista del mindset. Un gruppo coeso e affiatato nel lavoro, che però ha passi e abilità diverse in montagna, che sta stimolando ogni partecipante della spedizione a un lavoro su sé stesso e sulla propria capacità di crescere in team e cambiare.

“Ad ogni uscita in montagna ci scontriamo con le difficoltà che ogni giorno aiutiamo i nostri clienti a superare. È davvero un’esperienza di change management “fuor di metafora” straordinaria, che sta cambiando il nostro modo di essere un gruppo, ci sta insegnando tanto e mettendo alla prova. Era importante progettare un percorso di lunga durata: se avessimo deciso di farlo dall’oggi al domani, sarebbe stato vissuto solo come uno sforzo impossibile. Ma con una preparazione di due anni, ad ogni tappa possiamo imparare qualcosa e migliorarci. Per questo abbiamo deciso di creare un percorso ispirato a M4810, accessibile anche ai nostri clienti: perché la nostra sfida non è solo nostra, diventa anche quella di tutti coloro che vogliono andare oltre, utilizzando l’approccio esperienziale per sperimentare e sperimentarsi” racconta Alessio Vaccarezza, CEO di Methodos Italia.

Un progetto unico, che ha trovato il favore e il supporto di tanti interlocutori di tutto rispetto: dalle Guide Alpine di Courmayeur al CAI di Milano, che accompagneranno il gruppo verso la meta; Salewa, che partecipa con la fornitura di tutta l’attrezzatura tecnica della spedizione; Garmin, con i suoi device evolutissimi per la misurazione di tutti i parametri fisici e la registrazione delle attività di preparazione; l’Istituto di Medicina dello Sport di Milano e le palestre GetFit, che contribuiranno all’allenamento e alla cura dei consulenti-novelli atleti; i fondatori del blog ViaggioSoloAndata.it, che danno voce con immagini e testi al progetto, seguendolo ad ogni passo.

Per approfondimenti