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23 Luglio 2026

Andrea Lanfri: di sogno in sogno verso la Valmalenco UDT

Care amiche e amici, non è passato molto tempo dall’ultima intervista ad Andrea Lanfri… quasi il tempo di leggere e il grande atleta ha subito proseguito il suo cammino verso il prossimo sogno. È un piacere seguire la linea che traccia a suon di battiti. Eravamo rimasti alla Lavaredo 50k ed eccoci già proiettati verso un nuovo obiettivo! Andrea Lanfri e la Valmalenco Ultra Distance: non potevo esimermi “dall’incontrarlo” nuovamente.

 

Ciao Andrea, sono passate alcune settimane dalla tua ultima grandissima sfida, la Lavaredo 50k by UTMB. Adesso che sei “a freddo”, cosa ti è rimasto davvero nel cuore di questo grande exploit?

A distanza di qualche settimana, il ricordo più forte non è il risultato, ma l’esperienza vissuta. La Lavaredo 50K è una gara iconica e affrontarla è stato un banco di prova importante, sia dal punto di vista fisico che mentale. Mi porto a casa la conferma che la preparazione, la determinazione e la voglia di mettersi in gioco fanno davvero la differenza. È una di quelle esperienze che ti lasciano qualcosa e che ti danno ancora più motivazione per guardare alla prossima sfida.

La tua prossima sfida è tra qualche giorno: la Valmalenco Ultra Distance Trail. Come ti sei preparato in queste settimane? Che cosa hai fatto?

In realtà, dopo la Lavaredo ho corso meno del solito. Ho preferito recuperare e dedicare tempo a un tipo di allenamento che mi rappresenta di più: tante uscite in quota sul Monte Rosa, con lo zaino in spalla, camminando per ore e vivendo la montagna. È un modo diverso di prepararsi, ma per gare come la Valmalenco Ultra Distance Trail, che si sviluppa in un ambiente alpino con lunghi tratti oltre i 2.700 metri, credo sia un valore aggiunto.

Più che accumulare chilometri, ho cercato di ritrovare il contatto con la montagna e arrivare alla partenza con le gambe fresche e la testa libera. Per me è questo il modo migliore per affrontare una sfida così impegnativa.

La Valmalenco Ultra Distance Trail, oltre 80 o più km di sviluppo, ha un enorme dislivello pari a 6100 metri. Che strategia hai pensato di usare?

In una gara come la Valmalenco Ultra Distance Trail la strategia è fondamentale. Con oltre 80 km e 6.100 metri di dislivello non puoi pensare di partire forte: bisogna gestire energie, alimentazione e ritmo fin dai primi chilometri.

Il mio obiettivo sarà correre con intelligenza, senza farmi trascinare dall’entusiasmo della partenza. Sfrutterò le salite per mantenere un passo regolare, senza sprecare energie, cercando poi di essere più fluido nei tratti corribili e in discesa. In gare così lunghe bisogna sapersi adattare e rimanere lucidi fino alla fine.

Sarà senza dubbio una sfida durissima, una di quelle che ti mettono davvero alla prova. Ma è proprio questo il bello: provarci fino in fondo. So che non sarà semplice, ma una cosa è certa: non mi tirerò indietro e darò tutto quello che ho.

Andrea Lanfri e la Valmalenco Ultra Distance: come hai selezionato questi obiettivi?

Non scelgo mai una gara solo per i numeri. Mi attirano i percorsi che hanno una storia, che si sviluppano in un ambiente spettacolare e che rappresentano una vera sfida. Mi piace uscire dalla mia zona di comfort e confrontarmi con qualcosa che mi obblighi a dare il massimo.

La Lavaredo e la Valmalenco hanno tutte queste caratteristiche: sono gare iconiche, tecniche e impegnative, immerse in montagne straordinarie. Sono gli obiettivi che mi motivano di più, perché ogni volta mi danno l’opportunità di mettermi alla prova e di crescere, come atleta e come persona.

Dove ti porta la tua strada?

Non amo fare programmi troppo a lungo termine. Preferisco vivere una sfida alla volta e godermi il percorso. Il trail, all’inizio, era nato semplicemente come un modo per allenarmi in montagna e preparare le mie spedizioni in quota. Poi, gara dopo gara, mi ha coinvolto sempre di più e oggi è diventato una parte importante del mio percorso.

Continuerò a cercare obiettivi che mi facciano uscire dalla mia zona di comfort, sempre in montagna, perché è lì che mi sento davvero a casa. Dove mi porterà la strada non lo so, ma so che continuerò a percorrerla con entusiasmo, passo dopo passo.

Christian Roccati
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