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2 marzo 2015

Cult · Trento Film Festival 2015 - News · Avvicinamenti · Cinema · Cloro · Cult · experience · Lamberto Sanfelice · montagna · rassegne cinematografiche · Trento · Trento Film Festival · Cultura · Trento Film Festival 2015 · Festival ed Eventi Cinematografici

"AVVICINAMENTI", anteprima e anticipazioni del 63° TFF. Trento, dal 4 marzo al 22 aprile 2015

Cloro. Fonte: www.youtube.com

Cloro. Fonte: www.youtube.com

“AVVICINAMENTI”. IN RASSEGNA, L’ANTEPRIMA DEL FILM “CLORO”

Ogni mercoledì dal 4 marzo al 22 aprile 2015 l’attesa della 63. edizione del Trento Film Festival (30 aprile-10 maggio) sarà scandita dagli otto appuntamenti della nuova rassegna “Avvicinamenti”, pensata in particolare per il pubblico giovane e universitario della città.

“Avvicinamenti” proporrà alcune anteprime insieme a una selezione di film premiati e applauditi nelle ultime edizioni e anticipazioni in esclusiva dal programma della prossima edizione del festival, spaziando dal cinema e dal documentario d’autore al cortometraggio, dall’attualità e i temi sociali all’alpinismo.

In apertura, mercoledì 4 marzo al Cinema Astra Multisala, direttamente dal Sundance Film Festival dov’era l’unico film italiano in Concorso e dall’ultimo festival di Berlino, l’anteprima italiana del lungometraggio Cloro, alla presenza del regista Lamberto Sanfelice. Protagonista di questa opera prima nel ruolo di Jenny è la giovane Sara Serraiocco, scoperta allo scorso festival di Cannes in Salvo. Al suo fianco due grandi attori come Piera Degli Esposti e Giorgio Colangeli.

IL FILM

Cloro, prodotto da Damiano Ticconi per Ang Film e Ginevra Elkann per Asmara Films, uscirà nelle sale italiane il 12 marzo per GoodFilms.

Jenny ha 17 anni e un sogno: diventare una campionessa di nuoto sincronizzato. La sua vita spensierata di adolescente a Ostia viene scossa dalla morte improvvisa della madre. Con suo padre Alfio e il fratellino Fabrizio è costretta a trasferirsi in un paesino nel cuore della Maiella, terra d’origine di Alfio. Il padre è in un forte stato depressivo, nei mesi precedenti ha perso il lavoro e la casa. Lo zio Tondino li ospita in una vecchia baita di montagna, nei pressi di un impianto di una pista da sci. Jenny è costretta a trovarsi un impiego come cameriera all’hotel Splendor e a rinunciare al diploma, ma quando scopre che l’hotel ha una piscina decide di rischiare e andarci durante la notte per ricominciare ad allenarsi.

“I luoghi della storia – racconta il regista Lamberto Sanfelice – disegnano una sorta di geografia sociale e sono strettamente collegati al percorso della famiglia di Jenny. Arrivano da Ostia, la spiaggia di Roma, luogo deputato alle vacanze, al piacere. Si ritrovano poi catapultati in montagna, circondati dalla neve. Non una stazione sciistica alla moda, ma un picco desolato dell’Appennino, nel mezzo dell’Abruzzo. Sono senza soldi eppure fanno il percorso inverso rispetto alle migrazioni del ‘900, spesso partite dall’Abruzzo in cerca di una vita migliore. La distanza fra Ostia e Passo San Leonardo rende questi luoghi scollegati tra loro, due dimensioni spaziali: il posto del presente, quello dove ci si trova, e il posto dove si vorrebbe essere, sono alla base della dicotomia sogno-realtà di Jenny.”

AVVICINAMENTI: PROGRAMMA E SINOSSI DEI FILM

Mercoledì 4 marzo
ore 21.00 – Cinema Astra – ingresso 5 euro
Cloro (anteprima italiana)
di Lamberto Sanfelice – talia, 2015, 94’ – Alla presenza del regista
Jenny ha diciassette anni e sogna di diventare una nuotatrice di nuoto sincronizzato, ma la sua vita spensierata di adolescente a Ostia viene scossa dalla morte improvvisa della madre e dal trasferimento su un altipiano nel cuore della Maiella. Prima proiezione ufficiale in Italia per il film selezionato al Sundance 2015 e al festival di Berlino, alla vigilia della distribuzione in sala. In collaborazione con Good Films

Mercoledì 11 marzo
ore 18.00 – Aula Kessler, Dipartimento di Sociologia – ingresso libero
Villaggio Eni. Un piacevole soggiorno nel futuro
di Davide Maffei – Italia, 2013, 74′ – Selezione ufficiale al Trento Film Festival 2014
Ricostruzione di un’avventura nata da due uomini straordinari, uniti nel realizzare un esperimento architettonico e sociale unico nel suo genere: il Villaggio Eni “Corte di Cadore”, centro turistico per le vacanze montane dei dipendenti del gruppo petrolifero e delle loro famiglie. Il Villaggio ha lasciato profondi ricordi e forgiato l’immaginazione di una generazione.
Preceduto da La lampe au beurre de yak di H. Wei (Francia, 2013, 16′) – Genziana d’Argento Miglior cortometraggio al Trento Film Festival 2014

Mercoledì 18 marzo
ore 21.00 – Teatro Sanbàpolis – ingresso libero
Els homes que volien pujar una muntanya de mes del 8.000 metres
di Pere Herms – Spagna, 2013, 79′ – In concorso al Trento Film Festival 2013.
La storia di Raul e Pedro, un alpinista e un regista uniti da un sogno comune: scalare per la prima volta una montagna alta più di 8.000 metri. Per mesi, cineasta e alpinista viaggiano attraverso l’Himalaya alla ricerca di testimonianze, decidendo infine di tentare di salire l’ottava montagna più alta del mondo, il Manaslu, 8.163 metri.
Preceduto da 35 di N. Koski, A. Siadak e M. Van Biene (Stati Uniti, 2013, 6′)

Mercoledì 25 marzo
ore 20.30 – CFSI Centro Formazione Solidarietà Internazionale – ingresso libero
Le thé ou l’électricité
di Jérôme Le Maire – Belgio, 2012, 93′ – Genziana d’Oro “Città di Bolzano” al Trento Film Festival 2012
L’epico e comico racconto dell’arrivo dell’energia elettrica in un piccolo villaggio isolato dell’Alto Atlante marocchino. Con un lavoro durato oltre tre anni, stagione dopo stagione, il regista documenta pazientemente la resistenza degli abitanti e i progressi del lavoro di costruzione della rete, che finirà per raggiungere ma anche imprigionare la popolazione di Ifri. Preceduto da Vigia di M. Barelli (Svizzera, 2013, 8′)

Mercoledì 1 aprile
ore 20.30 – Cinema Astra – ingresso 5 euro Qui (anteprima trentina) di Daniele Gaglianone – Italia, 2014, 120′ – Alla presenza del regista Chi sono i valsusini che da 25 anni si oppongono al progetto Tav Torino-Lione? l film s’interroga sulla loro identità e sul pensiero che guida la loro tenace ribellione. Attraverso dieci ritratti fatti di parole e silenzi, si racconta la stessa amara scoperta: il tradimento della politica nazionale, accusata di aver abbandonato i cittadini al loro destino, lasciandoli soli a vedersela con la polizia antisommossa. In collaborazione con Pablo Distribuzione Indipendente

Mercoledì 8 aprile
ore 18.00 – Aula Kessler, Dipartimento di Sociologia – ingresso libero La passione di Erto di Penelope Bortoluzzi – Francia/Italia, 2013, 78′ – In concorso al Trento Film Festival 2014 Erto, un paese delle Alpi friulane. Nella sua valle impervia viene costruita alla fine degli anni ’50 la diga del Vajont. Nel 1963 un versante del monte oc precipita nel lago artificiale, provocando un’ondata c e uccide quasi duemila persone. Gli Ertani non hanno mai smesso, prima e dopo la catastrofe, di mettere in scena la Passione di Cristo. Preceduto da Celebration di D. Javorac (Bosnia Erzegovina, 2013, 11′)

Mercoledì 15 aprile

ore 21.00 – Teatro Sanbàpolis – ingresso libero Berge im kopf di Matthias Affolter – Svizzera, 2014, 93′ – Selezione ufficiale al Trento Film Festival 2014 La passione e dei dubbi di quattro generazioni di alpinisti: insieme a Jacques Grandjean a caccia di cristalli su pareti strapiombanti; sulla parete nord del Gross Ruchen, Dani Arnold è alle prese con una tempesta; Stephan Siegrist ci porta con sé nella scalata al pilastro ovest del Makalu; Werner Munter, dall’alto dei suoi 70 anni, è ancora alla ricerca di nuove vie. Preceduto da De balans di M. Ram (Paesi Bassi, 2012, 11′) Mercoledì 22 aprile ore 20.30 – CFSI Centro Formazione Solidarietà Internazionale – ingresso libero The good life di Niccolò Ammaniti – Italia, 2014, 75′ Niccolò Ammaniti, dopo aver scritto romanzi di successo diventati dei film, decide di raccontare con le immagini e sceglie il documentario. Lo scrittore usa il suo talento e la sua sensibilità per narrarci tre storie di italiani c e partiti come ippie per l’ ndia anno trovato lì il senso della loro esistenza.
Preceduto da Vultures of Tibet di R. O. Bush (Stati Uniti, 2013, 21′)

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